Il Sangue degli Elfi

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Il Sangue degli Elfi
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Dettagli
Originale
Krew elfów. SuperNOWA, 1994
Pubblicazione
Nord, 23 febbraio 2012
ISBN
978-8842916659
Preceduto da
La Spada del Destino
Seguito da
Il Tempo della Guerra
Traduzioni
Tedesco: Das Erbe der Elfen. Deutscher Taschenbuch, 2008. Inglese: Blood of Elves. Gollancz/Orbit, 2008/2009. Francese: Le Sang des Elfes. Bragelonne, 2012. Altre traduzioni...

Il Sangue degli Elfi (Krew elfów) è il primo romanzo della saga Witcher scritta da Andrzej Sapkowski e il sequel dei racconti raccolti nei libri Il Guardiano degli Innocenti e La Spada del Destino.

E' stato pubblicato dalla casa editrice Nord, già editore di Il Guardiano degli Innocenti e La Spada del Destino e uscito il 23 Febbraio 2012.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.

L'Impero di Nilfgaard attacca il regno di Cintra. La regina Calanthe si suicida e la nipote, Cirilla (Ciri) riesce a scampare all'incendio della capitale. Emhyr var Emreis, Imperatore di Nilfgaard, manda le sue spie per trovarla. Sa che la bambina è di grande importanza non solo perché di sangue reale, ma anche perché possiede delle abilità magiche ed ha sangue elfico nelle sue vene.

La bambina viene protetta da Geralt di Rivia, lo strigo, che la conduce alla fortezza di Kaer Morhen. Qui Ciri viene addestrata dagli altri strighi, tra cui il vecchio Vesemir, Coën, Eskel e Lambert. Ciri impara molte cose sui mostri e su come combatterli. Le viene insegnato a usare la spada seguendo lo stile degli strighi poi, durante la sua educazione, la maga Triss Merigold giunge a Kaer Morhen. E' stata convocata da Geralt per aiutarlo a chiarire certi strani e anormali comportamenti che ha visto in Ciri. Triss capisce che la bimba possiede dei poteri magici e per questo è chiamata "fonte". Si rende conto quindi di non avere il potere di controllare il talento di Ciri e consiglia a Geralt di mettere da parte il suo orgoglio e cercare aiuto da Yennefer, maga più talentuosa e grande amore dello strigo.

Nel frattempo, un misterioso mago, Rience sta cercando la bambina. E' a servizio di un altro stregone il cui nome è però segreto. Riesce a catturare l'amico di Geralt, Ranuncolo il bardo e lo tortura per avere informazioni su Ciri. Gli viene però in aiuto Yennefer, che lo libera e ferisce gravemente Rience. Il mago riesce a scappare tramite un portale aperto dal suo maestro ma la stregoneria di Yennefer gli lascia sul volto una cicatrice che lo renderà subito riconoscibile in futuro.

In primavera, Geralt lascia Kaer Morhen con Triss e Ciri, con l'intenzione di lasciare la bambina al Tempio di Melitele di Ellander dove potrà ricevere un'educazione "normale" da Nenneke. Lungo la strada, Triss si ammala e i due si rifugiano presso la compagnia di nani di Yarpen Zigrin che scorta una carovana per ordine di re Henselt. Durante il viaggio Geralt parla a Ciri della "rosa di Aelirenn", che morì guidando i giovani elfi nella lotta contro gli umani. La carovana viene attaccata dagli Scoia'tael e si scopre che la missione di scorta del nano era una trappola dei re del nord, che dubitavano della lealtà di Yarpen.

Ciri giunge quindi a Ellander ma il suo soggiorno è continuamente tormentato da incubi, finché Yennefer giunge al tempio e inizia ad insegnare alla bambina l'arte magica. Da un iniziale antagonismo, la relazione fra le due si trasforma in un forte legame.

Intanto Geralt fa del suo meglio per rintracciare Rience e il suo misterioso mandante. Giunto a Oxenfurt, con l'aiuto di Ranuncolo e Shani, lo strigo trova finalmente il mago, affiancato dai fratelli Michelet, da lui assunti per uccidere lo strigo. Dopo aver sconfitto la banda, Geralt affronta Rience in duello, durante il quale entrambi rimangono feriti. Il mago riesce nuovamente a scappare grazie ad un nuovo portale aperto dal maestro. Giunge a questo punto la maga Filippa Eilhart, che non permette allo strigo di seguire Rience e che uccide l'ultimo sopravvissuto dei Michelet, impedendo a Geralt di ricavarne alcuna informazione.

Yennefer è diventata ormai la mentore della piccola Ciri, con la quale alla fine lascia il tempio di Ellander.

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]


Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Flag bulgaria.png Bulgaro: Вещерът: Кръвта на елфите, traduzione di Vasil Velchev (ИнфоДар, 2009)
  • Flag czech.png Ceco: Zaklínač III. Krev elfů, (Leonardo, Ostrava 1995)
  • Flag finland.png Finnico: Kohtalon Miekka, traduzione di Tapani Kärkkäinen (WSOY, 2011)
  • Flag france.png Francese: Le Sang des Elfes, traduzione di Lydia Waleryszak (Bragelonne, 2008)
  • Flag uk.png Flag USA.jpg Inglese: Blood of Elves, traduzione di Danusia Stok (UK – Gollancz, 2008, US – Orbit, 2009)
  • Flag italy.png Italiano: Il Sangue degli Elfi, traduzione di Raffaella Belletti (Nord, 2012)
  • Flag Lithuania.png Lituano: Elfų Kraujas, (Eridanas, 2006)
  • Flag netherlands.png Olandese: Het zwaard van het lot, (Dutch Media Uitgevers, 2012)
  • Flag Brazil.png Flag of Portugal.svg Portoghese: A Espada do Destino, (WMF Martins Fontes, 2012)
  • Flag russia.png Russo: Кровь эльфов, traduzione di Yevgeny Vaysbrot (АСТ, 2000)
  • Flag serbia.png Serbo: Krv vilenjaka - Saga o vešcu 3, traduzione di Milica Markić (Čarobna knjiga, 2012)
  • Flag spain.png Spagnolo: La Sangre de los Elfos, (Bibliópolis e Alamut, 2005)
  • Flag sweden.svg Svedese: Ödets svärd, (Coltso, 2011)
  • Flag germany.png Tedesco: Das Erbe der Elfen, (Deutscher Taschenbuch, 2009)
  • Flag hungary.png Ungaro: Tündevér, (PlayOn, 2013)

Galleria[modifica | modifica wikitesto]