Aeshna

Da Witcher Wiki.
Illustrazione di un Aeschna in The Witcher: Un gioco di immaginazione

L'aeshna viene descritta come un mostro dalla pelle ruvida, lungo due tese, con dieci zampe e mandibole come seghe, che ricorda un tronco ricoperto di alghe. La poltiglia fangosa che forma parte del delta del Pontar si adatta alla descrizione dell'aeshna.

Cercavo l'annuncio: C'È URGENTE BISOGNO DI UNO STRIGO. E poi di solito c'era un bosco sacro, un sotterraneo, una necropoli o delle rovine, un burrone in una foretsa o una grotta piena di ossa e di tanfo di carogna. E qualcosa che vivena con l'unico scopo di uccidere. Per fame, per piacere, spinto da una volontà morbosa, o per altre ragioni. Una manticora, una viverna, un nebbior, una aeshna, un ilyocoris, una chimera, un lesny, un vampiro, un ghul, un graveir, un lupo mannaro, una kikimora, un wipper. E una danza nelle tenebre e un colpo di spada. E paura e ribrezzo negli occhi di chi poi mi consegnava la ricompensa.


In Il Sangue degli Elfi è la creatura che depreda i trasporti sul Delta del Pontar. La Compagnia di Malatius e Grock affida a Geralt la protezione delle merci durante il viaggio sul fiume dagli attacchi di questa creatura. Dopo che Geralt uccide la bestia, Linus Pitt afferma che Geralt gli ha fatto un grande favore nel rivelargli l'esistenza della creatura e che d'ora innanzi sarà conosciuta come ""Geraltia maxiliosa pitti". Ma Geralt chiede che sia battezzata invece "Everetia maxiliosa pitti", dopo che il mostro aveva quasi divorato Everett.

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Questa creature è il kayran nel secondo capitolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • In realtà, l'Aeshna è un genere di libellula.