Appunti di un brigante dell'hanse di Filibert

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Appunti di un brigante dell'hanse di Filibert
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Oggetto necessario per completare una missione.
Dettagli
Inventario/slot
Oggetti missione / Libri
Categoria
Oggetto comune
Tipo
Altri oggetti
Fonte
On a body in the central yard of Casteldaccia.
Prezzo base
corone
Vendita
1 corone
Peso
0 Peso

These notes are found along with some boots and a runestone.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Ho sempre amato uccidere. Per me è facile come soffiarmi il naso. Sono stato cresciuto per diventare cavaliere, ed essere un brigante non è poi così diverso. Spade e sangue, e poi vino e ragazze per scacciare le preoccupazioni. Ma da quella notte, tutto è cambiato. Continuo ad avere incubi in cui rivedo quei fatti, così come sono accaduti.

Abbiamo attaccato la tenuta e abbiamo trascinato Maximus Macrinus fuori dal letto, ancora in camicia da notte. Gli ordini erano di legarlo e occuparsi prima della sua famiglia, ma un conto è impalare un bastardo grande e grosso che puzza di vino e un altro è ammazzare un bimbetto. Strillava come una ragazzina quando gli abbiamo messo la corda al collo. Macrinus ci ha offerto dei soldi, e mi ha persino mostrato il candeliere che apre la cripta segreta in cui si trova il tesoro della sua famiglia, ma gli ordini di Filibert erano chiari.

Poi è stato il turno della moglie. I ragazzi si sono divertiti con lei davanti agli occhi di Maximus. Ed è durata fin troppo per i miei gusti. Non sapevo per quale motivo Filibert avesse condannato lui e la sua famiglia a una fine tanto atroce. Dopo avere ucciso i suoi cari, è stato il turno di Macrinus. Lo abbiamo infilzato con attizzatoi roventi, gli abbiamo tagliato le orecchie e gli abbiamo aperto la pancia. E in tutto questo, non ha urlato neppure una volta. Si è limitato a gemere. Appena prima di morire, immerso nei propri escrementi e sotto l'albero a cui erano stati impiccati la moglie e il figlio, mi ha guardato negli occhi e ha sussurrato "Mi vendicherò, in questa vita o nella prossima!". Sono state le sue ultime parole. In quel momento il cielo si è oscurato e si è levato un vento gelido. Così ho dato ordine ai ragazzi di andarcene.

Quando ho raccontato l'accaduto nei dettagli a Filibert, ho visto la gioia nei suoi occhi. Non si è nemmeno arrabbiato perché non abbiamo saccheggiato il maniero. Era chiaro che gli importava soltanto di una cosa: che Macrinus fosse morto.

La notizia del tesoro rimasto a Casteldaccia si è sparsa per Monte Gru e ora alcuni dei ragazzi dell'hanse torneranno laggiù per cercarlo. Andrò con loro e seppellirò i corpi nel cortile. Sperando che i loro spiriti possano trovare pace. Forse così farò almeno in parte ammenda per i miei peccati. Il senso di colpa ora non mi lascia chiudere occhio.