Breve storia del gwent

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Breve storia del gwent
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Inventario/slot
Libri
Categoria
Oggetto comune
Tipo
Libro
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Bottino / Acquista
Prezzo base
10 corone
Costo
24 corone
Vendita
2 – 3 corone
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Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Gwent: per molti è un passatempo, ma per alcuni è un'arte sacra, se non una forma di dipendenza che consuma il patrimonio e le notti di chi ne è schiavo. In questa categoria rientrano soprattutto i nani, inventori del gioco nonché suoi devoti . Tale passione si estende anche all'aspetto materiale del gwent, ovvero alle sue carte, che vengono realizzate con una cura che potremmo definire maniacale: le carte dipinte dai maestri nani sono infatti comparabili per finezza alle miniature dei manoscritti imperiali. Un tempo erano anche soliti tenere una mazza accanto alla sedia mentre giocavano, per risolvere a legnate le eventuali dispute. Tali pratiche appartengono ormai al passato e in generale i diverbi vengono risolti a suon di minacce e insulti.

Oggi il gwent è diffuso pressoché ovunque, dalle Isole Skellige (dove è stato introdotto dal druido Ermion) ai Regni Settentrionali fino all'Impero di Nilfgaard.

Il gwent consiste nella riproduzione simbolica di una battaglia fra due eserciti. Il terreno di gioco è suddiviso in due parti, e ciascuna di esse in tre file. Le due più vicine al centro ospitano le unità che combattono corpo a corpo, le due mediane sono la sede delle unità che attaccano a distanza, come gli arcieri, mentre le due più estreme sono occupate da macchine e altre unità da assedio. Entrambi i giocatori sono dotati di un mazzo composto almeno da 22 carte unità e al massimo da 10 carte speciali, oltre a una carta comandante. Si lancia una moneta per decidere chi comincia (un tempo invece iniziava il nano la cui moglie aveva la barba più lunga), dopodiché ciascun giocatore pesca dieci carte dal mazzo, di cui può sostituirne due prima che inizi il turno. A vincere il turno è il giocatore che ha in gioco le carte di valore maggiore, e chi vince due turni si aggiudica la vittoria della partita (al meglio dei tre turni, dunque). Prima di ogni partita si decide quale premio spetterà al vincitore, in genere una somma di denaro o una carta rara.

Le carte unità, ovvero la base degli eserciti, si suddividono in tre categorie:
unità da corpo a corpo,
unità da combattimento a distanza,
unità da assedio.

Ogni carta ha un valore che esprime la sua forza e può possedere abilità speciali.

Ci sono anche carte che non hanno forza, ma che influenzano in altro modo l'andamento della partita.

Le carte unità portano il nome di eroi celebri e talvolta possono ignorare gli effetti delle carte speciali. Tali carte sono le più prestigiose e in genere si ottengono vincendole al gioco o acquistandole a caro prezzo dai collezionisti.

Le carte da gwent si suddividono in quattro fazioni:
Regni Settentrionali, al comando di Foltest
Impero di Nilfgaard, al comando di Emhyr var Emreis
Mostri, al comando di Eredin Bréacc Glas
Scoia'tael, guidati da Francesca Findabair.