Hi Gamepedia users and contributors! Please complete this survey to help us learn how to better meet your needs in the future. We have one for editors and readers. This should only take about 7 minutes!

Caccia Selvaggia

Da Witcher Wiki.
La Caccia Selvaggia

La Caccia Selvaggia è un gruppo di spettri condotti dal Re della Caccia Selvaggia, considerato un presagio di sventura e morte. Si dice che appaia principalmente durante l'inverno, ma è possibile avvistarla anche d'estate.

Nella Saga Witcher[modifica | modifica wikitesto]

La Caccia Selvaggia viene menzionata per la prima volta nel racconto Una scheggia di ghiaccio:

Geralt le sfiorò il braccio con le labbra. «Gli elfi sanno esprimere tutto con belle parole. Non è affatto una leggenda, Yen. È la descrizione suggestiva di quell'orribile fenomeno che è la Caccia Selvaggia, una maledizione di certe contrade. Un'inspiegabile follia collettiva che costringe la gente a seguire un corteo spettrale che percorre il cielo. Io l'ho visto. In effetti, accade spesso d'inverno. Mi hanno offerto una bella somma per porre fine a questa piaga, ma non ho accettato. Contro la Caccia Selvaggia non c'è niente da fare...»


Viene però propriamente introdotta nella saga in Il Tempo della Guerra, prima come diceria udita per caso dal messaggero reale Aplegatt e poi una seconda volta quando l'orda passò praticamente davanti agli occhi di Geralt quando lui e Ranuncolo si trovavano a Hirundum, nelle vicinanze di Gors Velen.

Nel nastro che scivola in cielo, compaiono alcune sagome di cavalieri, vaghe, da incubo. Sono sempre più vicine, si scorgono sempre più distintamente. Ondeggiano i corni di bufalo e i pennacchi sfrangiati sugli elmi, sotto i quali biancheggiano maschere cadaveriche. I cavalieri montano scheletri di cavalli coperti da gualdrappe in brandelli. Il vento impetuoso soffia tra i salici, le lame dei lampi squarciano senza sosta il cielo nero. Il vento ulula sempre più forte. No, non è il vento. È un lugubre canto.

La cavalcata da incubo cambia direzione, sfreccia dritta verso di lei. Gli zoccoli dei cavalli spettrali spazzano via il chiarore dei pallidi fuocherelli sospesi al di sopra degli acquitrini. Alla testa della cavalcata galoppa il Re della Caccia. La celata arrugginita oscilla sopra la maschera cadaverica in cui si aprono i fori delle orbite, nelle quali arde un fuoco bluastro. Sventola il mantello sfilacciato. Sulla corazza coperta di ruggine tintinna la gorgiera, vuota come paglia di piselli. Una volta era ornata di pietre preziose. Ma sono cadute durante il selvaggio inseguimento in cielo. E si sono trasformate in stelle...

— pp. 130-131, Il Tempo della Guerra


«In effetti è una notte inquieta, nell'aria è sospeso qualcosa di brutto...» borbottò il mezzuomo guardando il cielo e stando in ascolto. «Le bestie si agitano nella stalla... Nel vento risuonano grida...»

«La Caccia Selvaggia. Chiudete bene le imposte, signora Hofmeier», disse piano lo strigo.

(...)

Lo strigo sfoderò la spada e corse verso l’argine, il mezzuomo lo seguì a ruota, armato di un forcone. Lampeggiò ancora, sull’argine balenò un cavallo al galoppo. E dietro il cavallo avanzava qualcosa d’indistinto, una sorta di turbine irregolare intessuto di tenebre e luce, un vortice, un’allucinazione. Qualcosa capace di suscitare un panico infinito, un orrore ripugnante che faceva torcere le viscere. Lo strigo gridò, sollevando la spada. Il cavaliere lo scorse, affrettò il galoppo, si guardò alle spalle. Lo strigo gridò di nuovo. Scoppiò un tuono.

— pp. 136-137, Il Tempo della Guerra


Attenzione: Spoiler!: Dettagli significativi della trama a seguire.

ATTENZIONE! Non leggete oltre se NON avete ancora letto i romanzi della saga!

Le misteriosi apparizioni e scomparse di quelle persone che sembra che soffrano gli effetti di una qualche sorta di dilazione temporale, sono imputate a questi spettri. Questi individui ritornano dai loro cari alcune decadi dopo che sono stati rapiti, ma non appaiono affatto invecchiati. In verità, la Caccia Selvaggia non era esattamente un gruppo di spettri, ma una cavalleria elfica condotta da Eredin Bréacc Glas e conosciuta come i Dearg Ruadhri, o Cavalieri rossi in Lingua Antica.

Dettagli significativi della trama finiscono qui.

Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Caccia Selvaggia
Bestiary Wild Hunt full.png
Dettagli
Classe
Spettri
Apparizioni
La Caccia Selvaggia appare in cielo come messaggero di guerra e altre sventure. Alcuni ritengono che si tratti solo di un fenomeno magico e non di un'orda di spettri. Fonti elfiche riferiscono che non siano altro che i Cavalieri rossi.
Punti deboli
La Magia, specialmente quella rituale, secondo l'eremita dei campi di Acque Oscure. Sembra che non gradiscano la mandragora
Tattiche
I guerrieri della Caccia Selvaggia non devono combattere. Essi causano così tanto terrore che la gente corre a nascondersi non appena li vede. Ci sono stati casi di rapimenti da parte della Caccia Selvaggia
Alchimia
Effluvi della caccia

Il Re della Caccia Selvaggia compare in vari punti nel corso del gioco. Pare che questo spettro stia alle calcagna del nostro eroe passo per passo. Sembra anche che tragga piacere nel sentenziare distorte interpretazioni degli eventi passati.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

"La Caccia Selvaggia è un'orda di spettri che vaga per il cielo durante una tempesta, preannunciando un disastro. L'apparizione della Caccia Selvaggia è presagio di guerre e sventure, come l'avvistamento di una cometa. A volte, gli spettri della Caccia Selvaggia appaiono negli incubi di coloro che sono maledetti o segnati dal destino"

Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Geralt non teme il Re della Caccia Selvaggia. I Segni e una spada d'argento possono essere molto efficaci contro questo mostro.
  • Nel Prologo, Lambert dice in una conversazione che la Caccia Selvaggia era nei paraggi quando Eskel e Vesemir trovarono Geralt. Dice anche che Triss Merigold ha sollecitato i witcher ad andare da lui e cacciare gli spettri.
  • Nella missione "Il fardello del passato", incontri il Re della Caccia Selvaggia registrando una voce nel diario su questa creatura.
  • L'eremita darà la missione "A caccia della Caccia Selvaggia". Descrive la Caccia Selvaggia come "...un gruppo di spettri ossessivi, che attraversano i cieli in cerca di anime come loro. Sono sensibili alla magia, specialmente a quella rituale."
  • Nell'Epilogo, Geralt può parlare con l'Eremita della Caccia Selvaggia. La conversazione non aggiunge alcuna voce al diario (neppure al bestiario, se per caso ne avessi bisogno).
  • Se Geralt uccide il Re, può cercare tra i suoi resti gli Effluvi della caccia con o senza la voce nel Bestiario e per i relativi ingredienti di questa creatura.

Video[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

La Caccia Selvaggia in un flashback di TW2

Nel videogioco, si può acquistare un libro che contiene informazioni su questo fenomeno. Leggendolo si acquisiscono le seguenti informazioni nel Diario.

La Caccia Selvaggia è una sorta di "nemesi" per Geralt e si parla di questi spettri per tutto il corso della trama del gioco.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione e i racconti dei testimoni oculari, la Caccia Selvaggia rapisce le persone e le costringe a unirsi alla sua folle cavalcata per i cieli. Il suo raccolto è particolarmente ricco prima o durante una grande guerra, come quella di Novigrad di qualche anno fa, quando oltre venti persone sparirono senza lasciare traccia dopo il passaggio della Caccia. Alcune delle vittime sono riuscite a fuggire e sono tornate nel mondo dei viventi, ma le loro storie sono così straordinarie da farli considerare pazzi.
Uno dei pazienti del manicomio sosteneva di essere stato rapito durante una Caccia Selvaggia e portato in un mondo dove gli unicorni i aggirano per i verdi giardini elfici. Infine riuscì a scappare, ma quando tornò in questo mondo scoprì che i suoi figli erano invecchiati e morti, dal momento che erano passati molti anni...
Le storie sulla Caccia Selvaggia non appaiono nelle culture naniche ed elfiche, il che è piuttosto interessante, dato che le razze ancestrali dovrebbero aver incontrato la Caccia ben prima degli umani. Sembra che i nani ignorino qualsiasi cosa, mentre gli elfi sono misteriosamente silenziosi al riguardo.
Per gli Uomini del Nord la Caccia Selvaggia è una sorta di processione, o per meglio dire un corteo di scheletri a cavallo. Galoppano nel cielo sulle ossa di destrieri caduti, avvolti in resti arrugginiti di antiche armature, con spade consunte al fianco. Come le comete, la Caccia Selvaggia è presagio di guerra, e i fatti lo confermano. Il corteo spettrale si avventura alla ricerca di vittime di quando in quando, ma il suo raccolto non è mai stato così abbondante prima dell'ultima guerra contro Nilfgaard, quando più di venti anime scomparvero dalla sola Novigrad al passaggio della Caccia. Stranamente le leggende di elfi e nani non fanno alcun riferimento alla Caccia Selvaggia.
Secondo gli appunti di un mago che aveva trascorso tutta la vita a studiare il fenomeno della Caccia Selvaggia, le incursioni dei wraith nel nostro mondo erano spinte da un misterioso potere.
Similmente a Philippa, anche le altre maghe mantenevano il silenzio a proposito della Caccia Selvaggia, come se il gatto avesse mangiato loro la lingua. Il silenzio di queste menti sagge era indicativo quanto le parole, ma non saprete altro da me...
Il poema "Il Canto della Caccia" è un libro raro come una perla, nonché un mucchio d'idiozie sulla Caccia Selvaggia. Gli esperti in materia sarebbero disposti a uccidere per ottenerne una copia, anche se, fortunatamente, tali individui non sono molti. La narrazione stratificata porta il lettore nel mondo della fantasiosa immaginazione dell'autore, dove a ogni verso corrisponde una relativa interpretazione. Nell'opera, la verità si fonde con la fantasia, ma non contiene niente d'interessante per chi ricerca la Caccia Selvaggia.
Cos'è in realtà la Caccia Selvaggia? Un corteo di cavalieri giunti da un mondo dominato dagli elfi e capaci di viaggiare tra le diverse dimensioni. I cosiddetti wraith sono le emanazioni spirituali di questi guerrieri elfici. Sono al servizio di una razza potente e di individui ancor più potenti, la cui conoscenza in materia di magia e abilità in questo mondo va ben oltre quella dei maghi umani.
Aramil, un elfo proveniente da un mondo parallelo, è stato inseguito dai cavalieri spettrali fino a Loc Muinne, dove ha goduto di un momento di riposo. Ha lasciato una lettera nella quale era scritto che il Re della Caccia desiderava aprire definitivamente il portale tra i due mondi, in modo che anche nel nostro mondo potessero regnare il caos e il terrore.

In The Witcher 3: Wild Hunt[modifica | modifica wikitesto]

La Caccia Selvaggia appare durante gli eventi di The Witcher 3. Cerca di catturare Ciri , interessata al suo Sangue Antico. Geralt, assieme ai suoi amici ed alleati, affronta la Caccia per sconfiggerla una volta per tutte.

Dal diario (estratto)[modifica | modifica wikitesto]

In realtà, la Caccia Selvaggia era una brigata di cavalleria d'elite proveniente dal mondo degli Aen Elle, il popolo Alder, e comandata dal loro ambizioso e spietato re Eredin Bréacc Glas. Questi percorreva le vie segrete attraverso il gelido vuoto tra il suo mondo e i nostri per catturare delle vittime e riportarle in patria come schiavi.

Cavalieri della Caccia Selvaggia conosciuti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Le leggende sulla Caccia Selvaggia, una cavalleria di spettri che imperversa nel cielo durante la notte, ha in realtà origine e fondamento in diverse culture del nord dell'Europa. Secondo il folklore tedesco e britannico, la Caccia Selvaggia è una vera e propria battuta di caccia degli spiriti e altre creature sovrannaturali, con tanto di segugi, cacciatori e cavalli che rappresenta il pericolo, la paura o un presagio di sventura.