Coën

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Coën è uno strigo di Poviss che trascorse il suo primo inverno a Kaer Morhen, quando Geralt portò Ciri alla fortezza. Coën addestrò la bambina al combattimento con la spada. Coën compare nel romanzo Il Sangue degli Elfi.

Le sue caratteristiche fisiche erano inusuali per uno strigo, siccome si era procurato delle cicatrici a causa di una malattia infantile, come la varicella. Soleva coprirle con una barba, mentre la maggior parte degli strighi si erano già immunizzati prima di contrarre tali malattie. Quindi o aveva preso l'infezione molto presto nella sua infanzia, oppure il suo addestramento da strigo avvenne molto dopo questo periodo. Anche il processo di mutazione cui era stato sottoposto non fu dei più semplici, infatti aveva delle striature rosse negli occhi che indicavano un difficile adattamento alla mutazione.

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.

Coën morì nella nella Battaglia di Brenna (come Ciri aveva predetto) trafitto da una doppia falce.

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

In The Witcher, il Giardiniere dell'Ospedale S. Lebioda racconta la storia di una spada d'argento che appartenne ad un altro witcher, di nome Coën e di come questi rise della propria morte quando gli consegnò la spada. Anche Shani dà alcuni dettagli su Coën quando Geralt le domanda dell'arma.