Culto del Ragno Leonino

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Coram Agh Tera
Coram Agh Tera.jpg
Tempio di Coram Agh Tera nel gioco di ruolo cartaceo "Wiedźmin: Gra Wyobraźni"
Dettagli
Altri nomi o titoli
Ragno Leonino
Grande Tessitore
Legba il Nero
Archetipo
Ragno Gigante
Venerata da
Alcuni gruppi di umani nei Regni Settentrionali
Simbolo
Ragnatela
Patrono di
Morte, fato
Popolare tra
Persone che hanno vissuto sulla propria pelle tragedie terribili, boia, soldati e banditi
Centro del culto
I templi dedicati a Coram Agh Tera sono nascosti alla vista, spesso costruiti nelle fogne o in luoghi selvaggi
Menzionato/a in

Il Culto del Ragno Leonino o Coram Agh Tera è una delle religioni del Continente. Il culto offre sacrifici di sangue al suo dio crudele e le sacerdotesse sono conosciute per le loro potenti maledizioni.

Nella Saga Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Il culto di Coram Agh Tera viene menzionato nel racconto "Un briciolo di verità", incluso nella raccolta "Il Guardiano degli Innocenti". In esso, una sacerdotessa del Ragno Leonino nel tempio di Mirt ha lasciato una maledizione su Nivellen.

In Wiedźmin: Gra Wyobraźni[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo di Coram Agh Tera utilizzato nel mod The Witcher: Rise of the White Wolf

Gli adoratori di Coram Agh Tera lo chiamano anche il "Grande Tessitore", che tesse il fato degli umani in una grande ragnatela. La tela viene costantemente allargata e corretta. Talvolta, alcuni dei fili si spezzano, provocando la morte istantanea di qualcuno. Quando una persona di suicida, il suo filo si rompe ed egli viene divorato da Coram. Perciò è adorato come il dio della morte improvvisa e impredicibile. I suoi templi sono pieni di ossa umane, teschi e illuminati da fuochi verdi.

Molti dei suoi adoratori sono persone che hanno vissuto una tragedia (come la morte di una persona amata), o persone costantemente a contatto con la morte, che amano infliggere dolore e sofferenza, come i boia, i soldati o i banditi. Sono tutti ossessionati dalla visione cultista del mondo, dove la morte è una dominante e una desiderata parte della realtà. I sacerdoti mantengono la ragnatela di Coram pulita "spezzando i fili" di certe persone.

Il culto è stato fondato nel 611 da un mercante di nome Ambrosio, a Loredo insieme ad altri otto adoratori. Presto altri si unirono al culto, la maggior parte membri della nobiltà, per cui la nuova religione era qualcosa di esotico e misterioso. Quando la parola di Coram Agh Tera giunse agli ufficiali reali e ai sacerdoti di Kreve, fu fatta un'indagine, durante la quale molti discepoli furono torturati. Infine si scoprì che molto membri del consiglio comunale, e capi di molte gilde adoravano il dio Ragno Leonino. Ambrosio e gli altri cultisti catturati furono bruciati sulle pire.

Tuttavia, molti dei seguaci del culto fuggirono e diffusero il culto nei Regni Settentrionali. Costruirono dei templi fuori delle città, nelle foreste, nelle paludi e tra le montagne. Non c'è molto contatto tra queste istituzioni e non esiste una gerarchia. Dato che la religione è stata bandita da molti dei Regni Settentrionali, i sacerdoti non vestono speciali indumenti aldifuori dei rituali. Comunque non sono perseguitati come lo erano un tempo e in alcuni luoghi possono pregare apertamente.

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Glossario "Coram Agh Ter, detto il Ragno Leonino, è una divinità crudele che chiede sacrifici di sangue ai suoi adoratori. Il Culto del Ragno Leonino è stato bandito ma ci sono alcuni luoghi in cui i suoi fedeli possono apertamente dichiararlo. Temeria ha tentato di sradicare questo culto e i cultisti vengono considerati assassini."

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Abigail, una sacerdotessa di Coram Agh Tera
  • Al termine del Capitolo I, Abigail si rivela essere una seguace di Coram Agh Tera, maledicendo Geralt in nome del Ragno Leonino, Legba il Nero, se il witcher l'abbandona al linciaggio della folla capeggiata dal Reverendo.
  • Il culto ha un luogo di culto nelle fogne di Vizima. Viene menzionato in una lettera che Geralt recupera tra i resti di un cavaliere in un ramo delle fogne.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]