Dagon

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Dagon è una malvagia divinità marina, adorata dai vodyanoi e da altre sette di umani. Questo mostro spaventoso attende sul fondo del Lago di Vizima la giusta configurazione planetaria per risorgere.

Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Dagon
Bestiary Dagon full.png
Dettagli
Apparizioni
Dagon è una creatura mitologica che dorme sul fondo del Lago vicino al villaggio di Acque Oscure.
Immunità
Dagon è una divinità perciò non può essere ucciso.
Punti deboli
Le creature riceve energia dai suoi credenti, che sono la sua sola debolezza.
Tattiche
Quando Dagon emerge dalle acque, semina distruzione ovunque vada.
Alchimia
Secrezioni di Dagon
Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.

Dagon è uno dei mostri boss nel videogioco. Appare nel Capitolo IV, durante la missione "Increspature". È venerato da una parte dei vodyanoi che abitano la città sommersa, nel Lago di Vizima. Gli altri vodyanoi adorano invece la Signora del Lago.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Non è morto ciò che in eterno può attendere e, con il passare di strani eoni, anche la Morte può morire.
Poteri più antichi dell'umanità riposano negli abissi, dove il sole non può disturbare gli dèi e i demoni dormono nelle città sommerse, in attesa della loro ora. Si dice che, quando arriverà il momento, essi si risveglieranno per seminare distruzione nel mondo. Una di queste creature, Dagon, riposa in fondo al lago ed è adorato dai vodyanoi e dai pazzi. Dagon incarna la forza e la furia e, quando viene a riva, si trasforma nella distruzione in persona. Può essere evocato solo in un luogo dedicato a lui. Alcuni libri proibiti, come gli Inni di pazzia e disperazione, descrivono come farlo."

Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Sconfiggere Dagon[modifica | modifica wikitesto]

  • Dagon è invulnerabile ai danni e non può essere ucciso con i metodi convenzionali. Per sconfiggerlo sarà invece necessario uccidere 14 dei suoi seguaci.
  • Gli Adoratori di Dagon sono molto sensibili agli effetti della bomba Samum (Samum), che li stordisce e permette di ucciderli in colpo solo. Lo stesso dicasi per il segno Aard debitamente sviluppato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Geralt deve uccidere Dagon nella missione "Increspature", ma prima deve offrire un tributo sul suo altare per convocare il mostro.
  • "Dagon" è un racconto di H.P. Lovecraft; la divinità di The Witcher è tratta dai miti di Cthulhu, con molte caratteristiche in comune con i Grandi Antichi.
  • "Non è morto ciò che può eternamente dormire, e con strani eoni anche la morte può morire" è una evidente citazione dal racconto di H. P. Lovecraft ""La città senza nome".
  • La descrizione di Julian su Dagon, durante la missione "Increspature" non sblocca nel bestiario la voce per questa creatura.

Il Libro dei Mostri[modifica | modifica wikitesto]

La caratterizzazione che CD Projekt ha dato a Dagon viene dal Libro dei Mostri, incluso nella Edizione da Collezione di The Witcher per la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica Ceca:


Quando fu chiaro che ci sarebbe stata una divinità acquatica nel gioco, la scelta del nome fu praticamente ovvia. Sarebbe stato familiare per i fan di Lovecraft, perchè Dagon, una creatura antichissima, è menzionata pure nell'Antico Testamento.


In 'The Witcher', Dagon è una divinità minore della Città Sommersa. È adorato dai vodyanoi e da una setta di abitanti della palude. Le corna che circondano il suo capo come un'aureola, rimandano agli antichi demoni, mentre gli ornamenti del suo corpo enfatizzano che i vodyanoi sono una civiltà di creature senzienti, invece che una semplice specie di mostri. Gli adoratori di Dagon danno molto valore alle pietre preziose, specie al turchese. I vodyanoi lo usano per fare ornamenti alle loro opere d'arte, vestiti ed edifici. Gli occhi della statua di Dagon sull'Isola della Rondine di Mare Nera, sono fatti con questa pietra, che compare anche in altre parti del tempio, e sulle piatre pettorali indossate dai sacerdoti e dai guerrieri vodyanoi. Il dio stesso indossa vesti ornate con turchesi.


Come ci si aspetterebbe da una divinità, Dagon è una bestia enorme, più alta degli adoratori e degli umani. Solo il modello del golem è più alto. I suoi arti sono palmati, facendone un ottimo nuotatore, abile anche a muoversi sulla terraferma. Per la maggior parte del tempo, dorme nelle profondità, dove il sole non può arrivare, non utilizza la vista e i suoi occhi sembrano più delle piccole fessure. Dagon emerge dalle profondità solo se convocato da un rituale.

"Con un solo lieve movimento sulla superficie a segnare la sua venuta, la cosa saltò fuori dalle acque oscure alla vista. Enorme, simile a Polifemo, e spaventoso, guizzò come uno stupefacente mostro da incubo ai monoliti, sui quali lanciò le sue gigantesche braccia squamose,( … ) piegò la sua testa ripugnante ed emise alcuni suoni misurati."
— H.P. Lovecraft, "Dagon"
Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]