Demavend

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Demavend artbook.png

Demavend III, figlio di Virfuril, è il sedicesimo sovrano di Aedirn. Per molti anni ha preso parte alla disputa senza fine con Henselt sulla Marca del Nord. Come governante è conosciuto per essere un uomo invidioso e crudele, ma anche intelligente e abile nelle tattiche di guerra. Fu in grado per esempio di prevedere le mosse di Emhyr var Emreis durante la guerra contro Nilfgaard. Non mostra certo molti riguardi nei confronti della sofferenza e del dolore altrui e in special modo, odia gli elfi.

La testa di Demavend nel trailer di TW2

Yennefer faceva parte del suo consiglio e Rayla era uno dei suoi ufficiali delle forze speciali. Dopo la guerra, è stato uno dei negoziatori del trattato di pace.

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Demavend compare anche in The Witcher 2. In realtà, solo la sua testa mozzata dal Regicida e mostrata a Iorveth in uno dei filmati del gioco. Appare inoltre nel nuovo trailer per la versione Xbox 360: nel video si puo' vedere come il Regicida riesca a uccidere Demavend. Suo figlio, il principe Stennis, ha un ruolo assai più importante. E' ritratto come un sovrano incapace e sfortunato, nonostante nei libri venga menzionato come grande stratega: la ragione per cui l'Aedirn sia sopravvissuto alle guerre contro Nilfgaard.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Demavend, figlio di Virfuril, governò il regno dell'Aedirn durante il difficile periodo della guerra contro Nilfgaard. Fautore dell'autoritarismo e avverso ai non-umani, Demavend fece spesso scelte radicali contro gli Scoia'tael, organizzando spedizioni punitive contro la foresta delle driadi di Brokilon. Inoltre, il sovrano non esitava a utilizzare la tortura contro gli agitatori e i profeti di strada che interferivano con la sua politica. Pertanto, non c'è da stupirsi se in molti si augurassero la sua morte... Morte che giunse però inaspettata, poiché non capita tutti i giorni che le teste coronate cadano nel proprio palazzo.

Video[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]