Demavend

Da Witcher Wiki.
Demavend III
Demavend artbook.png
Demavend nell'artbook di "The Witcher 2"
Dettagli
Pseudonimi
Demawend
Titolo
Re dell'Aedirn
Sesso
Maschio
Razza
Umano
Cultura
Regni Settentrionali
Nazionalità
Flag Aedirn.png
Affiliazione
Dinastia aedirniana
Luogo
Vengerberg, Hagge, Cintra, Novigrad
Status
Deceduto
Aspetto fisico
Occhi
Verde smeraldo[1]
Capelli
Grigi[2]
Famiglia
Genitori
Virfuril (padre)
Figli/e
Stennis[3] (figlio)
Compare in

Demavend III, figlio di Virfuril, è il sedicesimo sovrano di Aedirn. Per molti anni ha preso parte alla disputa senza fine con Henselt sulla Marca del Nord. Come governante è conosciuto per essere un uomo invidioso e crudele, ma anche intelligente e abile nelle tattiche di guerra. Fu in grado per esempio di prevedere le mosse di Emhyr var Emreis durante la guerra contro Nilfgaard. Non mostra certo molti riguardi nei confronti della sofferenza e del dolore altrui e in special modo, odia gli elfi.

Demavend era piuttosto diffidente nei confronti dei maghi e preferiva che le sue missive venissero consegnate dai messaggeri reali. Nonostante questo, aveva Radcliffe da Oxenfurt come consigliere, e a volte chiedeva anche l'aiuto di Yennefer di Vengerberg.

Rayla la Nera era uno dei suoi ufficiali delle forze speciali. Al termine della guerra, fu uno dei negoziatori del trattato di pace.

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Demavend compare anche in The Witcher 2. In realtà, solo la sua testa mozzata dal Regicida e mostrata a Iorveth in uno dei filmati del gioco. Appare inoltre nel nuovo trailer per la versione Xbox 360: nel video si può vedere come il Regicida riesca a uccidere Demavend. Suo figlio, il principe Stennis, ha un ruolo assai più importante. È ritratto come un sovrano incapace e sfortunato, nonostante nei libri venga menzionato come grande stratega: la ragione per cui l'Aedirn sia sopravvissuto alle guerre contro Nilfgaard.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Demavend, figlio di Virfuril, governò il regno dell'Aedirn durante il difficile periodo della guerra contro Nilfgaard. Fautore dell'autoritarismo e avverso ai non-umani, Demavend fece spesso scelte radicali contro gli Scoia'tael, organizzando spedizioni punitive contro la foresta delle driadi di Brokilon. Inoltre, il sovrano non esitava a utilizzare la tortura contro gli agitatori e i profeti di strada che interferivano con la sua politica. Pertanto, non c'è da stupirsi se in molti si augurassero la sua morte... Morte che giunse però inaspettata, poiché non capita tutti i giorni che le teste coronate cadano nel proprio palazzo.

In Thronebreaker: The Witcher Tales[modifica | modifica wikitesto]

Demavend dovrebbe essere soddisfatto di quello che ha. Dopotutto... è un re! E non di un regno misero e insignificante, come la Rivia o Caingorn, ma dell'Aedirn! Una terra fertile, con montagne ricche di metalli preziosi e migliaia di fonderie e forge che sbuffano fumo alla faccia degli invidiosi vicini. Eppure non riesce ad accontentarsi, sempre alla ricerca di qualcosa in più, con lo sguardo fisso sull'orizzonte. Demavend sente di essere destinato a qualcosa di superiore.

A essere sinceri, avrebbe anche il potenziale per diventare un sovrano eccezionale. È arguto, istruito, lungimirante, un buon politico e un generale capace.

Purtroppo, Demavend è anche molto impaziente. Vuole troppo, e lo vuole subito, caratteristiche che lo portano ad atti impulsivi come dichiarare guerra a tutte le terre confinanti contemporaneamente, sostituire i propri consiglieri, introdurre riforme ogni mese, spesso ancor prima che entrino in vigore i decreti precedenti. E quando non riesce nelle sue imprese, la frustrazione prende il sopravvento e si rivolge alle forme di piacere più primordiali: cibo e vino, più adatti a un sovrano pigro e indulgente.

Era un pessimo re? Difficile stabilirlo. Ma sicuramente era troppo ansioso di diventare un re eccellente.

― Descrizione sul sito ufficiale


Video[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Gwent: The Witcher Card Game
  2. Nel trailer World of The Witcher
  3. Nella serie di videogiochi The Witcher, realizzata da CD Projekt RED