Diario di un mangiatore di fuoco

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Diario di un mangiatore di fuoco
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Dettagli
Inventario/slot
Libri
Categoria
Oggetto comune
Tipo
Libro
Fonte
Bottino
Prezzo base
10 corone
Vendita
1 – 3 corone
Peso
0 Peso

Delle copie di questo libro possono essere trovate nei seguenti luoghi:

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Io ero a Loc Muinne. Esatto, ero presente all'incontro degli incontri. Io e i miei compagni ci eravamo recati laggiù per esibirci, sapendo che ci sarebbe stata un'importante riunione alle rovine. Si sa che ogni volta che i pezzi grossi si incontrano, gli artisti come noi hanno sempre l'opportunità di guadagnare qualche soldo: dopo una giornata intensa, tutti hanno voglia di ridere un po' o di trastullarsi con qualche piccolo piacere di altro genere. Io l'ho imparato dal mio vecchio, che mi trascinava con sé a esibirmi a ogni corte e a ogni assemblea in tutto il continente. E così faccio ancora oggi che sono diventato un mangiatore di fuoco, e infatti appena ho sentito che si preparava un evento importante a Loc Muinne ho radunato i miei compari, abbiamo fatto armi e bagagli e siamo partiti.
Non mi interesso molto di politica, ma in quella occasione non ho potuto fare a meno di tendere l'orecchio: dopotutto noi temeriani avevamo appena perso il nostro re e lì si sarebbe deciso il nostro futuro, con John Natalis a rappresentarci. C'era anche Radovid, che allora era un giovincello ma aveva già il carisma del capobranco. E in effetti sembrava proprio un lupo pronto a sbranare Temeria e a rosicchiarla fino all'osso.
Tutto il resto mi annoiava a morte: si parlava un sacco di una sollevazione nell'Aedirn e del suo capo, una certa Saskia detta la Vergine, anche se personalmente non ho mai saputo se lo era per davvero. I nilfgaardiani avevano mandato un loro delegato, un certo Shilard, e c'erano anche i maghi, che ambivano a rifondare il Conclave e il Concilio dei Maghi.
Non ho ascoltato granché, ma non ho potuto fare a meno di notare il gran numero di soldati armati fino ai denti presenti a un incontro che in teoria doveva essere pacifico. C'erano sgherri in armatura ovunque, che misuravano a grandi passi i cortili del palazzo. Radovid si era portato dietro persino l'Ordine della Rosa Fiammeggiante! Anche se si guadagnava bene, io e gli altri abbiamo capito che tirava una brutta aria e così abbiamo caricato di nuovo la nostra roba su un carro e ce la siamo filata. Appena raggiunto il passo ci siamo voltati indietro e abbiamo visto delle colonne di fumo nero come l'inferno levarsi da Loc Muinne.