Diario rivestito di pelle malconcia

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Diario rivestito di pelle malconcia
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Libri
Categoria
Oggetto comune
Tipo
Altri oggetti
Fonte
Among the possessions of Filibert Quattrodita at the very top of Castello di Monte Gru.
Prezzo base
corone
Vendita
1 corone
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This diary relates to Diario di Maximus Nonius Macrinus. It is found at Castello di Monte Gru along with a diagram for trousers and another for boots.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Il mio nome è Filibert von Wittan, dalla torre sullo stemma, figlio del celebre Sir Gruber "Guance pallide" von Wittan. Oggi ho ricevuto un insulto di quelli che solo il sangue può lavare. Ardo di furia. E per questo scrivo: è il solo modo che conosco per calmarmi.

Quando sarò vecchio e rileggerò questi appunti, un certo Maximus Nonius Macrinus sarà morto da un pezzo. Sarà solo un lontano ricordo. Ma al momento è ancora vivo. Perché parlo di lui? Qualche giorno fa l'ho sfidato a duello. All'ultimo sangue. Ha fatto il cascamorto con la mia Lucienne e non tollero certe cose. Si è dimostrato uno spadaccino più abile di quanto credessi e ci ho rimesso un dito, ma c'è di peggio: Maximus mi ha sconfitto, ma invece di uccidermi ha deciso di risparmiarmi la vita. Non potrò mai dimenticare il disprezzo negli occhi dei presenti.
Ora non avrò pace finché non avrò sistemato i conti con lui.

[una decina di pagine lasciate in bianco]

Ho ritrovato il diario che mi aveva regalato mio padre, molti anni fa. Dall'ultima volta che ho ci ho scritto sopra, molte cose sono cambiate. Ho lasciato Toussaint e ho cercato fortuna altrove. Con risultati altalenanti. La cosa peggiore, però, è che ancora non mi sono vendicato di Maximus, anche se è solo una questione di tempo.

Ho deciso di tornare nel maledetto ducato. Ci siamo accampati in cima al Monte Gru. Ho messo insieme una banda di uomini coraggiosi, che non fuggano davanti al primo pericolo. Toussaint mi ha costretto a fuggire privandomi dell'onore, ma ora mi vendicherò! E soprattutto mi vendicherò di Maximus Nonius Macrinus. Quando gli metterò le mani addosso, mi implorerà di ucciderlo.
Ho scoperto dove vive il bastardo. Ha avuto in dono da quella cretina di Anna Henrietta niente meno che la tenuta di Casteldaccia, dopo che il Duca Raymund è morto qualche anno fa. Domani i ragazzi gli faranno visita, ma non andrò con loro. Il solo pensiero di rivedere la sua faccia mi fa venire da vomitare. Addio, Maximus, ho firmato la tua condanna a morte.

Che meraviglia! Maximus e tutta la sua famiglia sono stati fatti a pezzi. Se chiudo gli occhi, sento l'odore dei loro cadaveri decomposti. Li sento urlare e implorare pietà. Niente mi ha mai dato tanta gioia. Ora sono soddisfatto.