Eskel

Da Witcher Wiki.
Eskel
Tw3 journal eskel.png
Eskel in The Witcher 3
Dettagli
Mestiere
Witcher
Sesso
Maschio
Razza
Witcher
Cultura
Regni Settentrionali
Affiliazione
Scuola del Lupo
Occhi
Marroni
Capelli
Marroni
Abilità speciali
abile spadaccino, alchimia, Segni, abilità sovrumane
Luogo
Kaer Morhen
Compare in

Eskel è il più calmo e razionale degli strighi e amico di Geralt sin dalla sua giovinezza. Sono cresciuti insieme a Kaer Morhen e hanno affrontato insieme le Prove e i Cambiamenti. Ha una lunga cicatrice sul volto che lo sfigura. Anche Eskel trascorre l'inverno alla fortezza come gli altri strighi.

Nella Saga Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Eskel viene citato nella raccolta Il Guardiano degli Innocenti e compare nel romanzo Il Sangue degli Elfi di Andrzej Sapkowski.

Il Guardiano degli Innocenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel racconto L'ultimo desiderio, Geralt ricorda di un pomeriggio passato con Eskel quando erano giovani.

Una volta, parecchi anni prima, quand'era ancora un moccioso e studiava a Kaer Morhen, lui e il suo compagno Eskel avevano catturato nel bosco un grosso bombo che poi avevano legato con un lungo filo strappato da una camicia a una brocca posata sul tavolo. Avevano riso a crepapelle guardando che cosa combinava il bombo prigioniero, finché Vesemir, il loro precettore, non li aveva sorpresi e non li aveva presi tutti e due a cinghiate.


Il Sangue degli Elfi[modifica | modifica wikitesto]

Eskel era uno degli strighi presenti a Kaer Morhen assime a Vesemir, Lambert e Coën quando Ciri giunse alla fortezza. La ragazzina si spaventò nel vedere il volto sfigurato dello strigo.

Ciri alzò lo sguardo e soffocò a fatica un urlo di terrore. Quello non era un uomo. Sebbene stesse su due gambe, sebbene odorasse di sudore e di fumo, sebbene portasse normali vestiti umani, non era un uomo. Nessun uomo poteva avere un viso del genere.

[...]

La piccola lo guardò terrorizzata ma, quando Eskel sorrise, si rese conto che dopotutto si trattava di un uomo con un viso assolutamente normale, era solo deturpato da una brutta cicatrice semicircolare che gli attraversava tutta la guancia, dall'angolo della bocca all'orecchio.

― Il Sangue degli Elfi, pag. 47-48


Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Facendo un giro a Kaer Morhen dopo aver curato Triss Merigold con la sua pozione, si può ricevere un tutorial sul combattimento a mani nude da Eskel.

Nel videogioco Eskel compare solo per un breve momento della trama, più precisamente nel Prologo. La cicatrice sul volto di Eskel viene provocata nel corso de "Il Prezzo della Neutralità", dalla principessa Deidre.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Questo calmo e razionale witcher è un mio compagno. Siamo simili sotto molti aspetti e la gente spesso crede che siamo fratelli.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Nel modulo premium Il prezzo della neutralità[modifica | modifica wikitesto]

Eskel compare come protagonista ne Il Prezzo della Neutralità, dove è un personaggio di rilievo almeno quanto Geralt. Nell'espansione, si trova a fronteggiare una situazione derivata dalle conseguenze di un suo atto avvenuto 20 anni prima. Sembra che Eskel salvò un cavaliere che gli offrì ciò che voleva come ricompensa. Eskel accettò e scelse delle parole ripetute in molte favole e racconti: "Dammi ciò che troverai tornando a casa ma che non ti aspetti ancora". La Legge della Sorpresa che ha sentito ripetere da Vesemir diverse volte.

Questa ricompensa risultò essere proprio Deidre Ademeyn, che divenne una figlia della sorpresa. La storia continua raccontando che Eskel tentò in ogni modo di evitare di incontrare il suo figlio della sorpresa, talvolta prendendo persino lunghissime strade che aggirassero Caingorn.

Eskel si trova nella Vecchia miniera presso Kaer Morhen, occupato nello sterminio di una colonia di kikimore.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Questo calmo e razionale witcher è un mio compagno. Siamo simili sotto molti aspetti e la gente spesso crede che siamo fratelli.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

In The Witcher 3: Wild Hunt[modifica | modifica wikitesto]

Eskel è uno dei witcher che appaiono nel terzo capitolo.

Durante il tutorial, lo si può trovare nel cortile di Kaer Morhen con gli altri witcher, pronto ad allenarsi.

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.

Eskel è uno dei witcher che si occupa della difesa dei Kaer Morhen dalla Caccia Selvaggia.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Eskel e Geralt erano due fratelli, in più di un senso. Erano coetanei e si conoscevano dai tempi in cui, da bambini, si allenavano con spade di legno a Kaer Morhen. Avevano affrontato insieme molte cose: il primo giro di selezioni, il pericoloso Cambiamento, la Prova delle Erbe e l'Ordalia, il temibile percorso a ostacoli dei witcher. Inoltre si erano spesso nascosti assieme dopo qualche puerile marachella. Diventati adulti, avevano percorso la Via separatamente, ma si incontravano a Kaer Morhen quasi tutti gli inverni per attendere il passaggio delle nevi, brindando ai loro successi e ricordando i compagni caduti.

Sebbene Eskel non fosse famoso come Geralt, aveva un'esperienza pari a quella del Lupo Bianco e svolgeva i suoi contratti con cura ed efficienza. Durante queste missioni, più volte si era ritrovato ad un passo dalla morte, ma, per un ironico scherzo del destino, l'orribile cicatrice sul suo volto non era opera degli artigli di un mostro, ma della lama di Deidre Ademeyn, la sua imprevedibile Figlia Inattesa.

Forse era proprio questa traumatica vicenda la causa della sua antipatia nei confronti di Yennefer, sebbene cercasse di fare in modo che questo non interferisse con la sua amicizia con Geralt.

Eskel partecipò attivamente alla difesa di Kaer Morhen, affrontando coraggiosamente probabilità disperate per combattere uno dei generali della Caccia. Alla morte di Vesemir, si assunse la responsabilità di vegliare sulla fortezza dei witcher.

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]