Filippa Eilhart

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Filippa Eilhart
Tw3 journal philippa.png
Filippa Eilhart in The Witcher 3: Wild Hunt
Dettagli
Titolo
Santa Martire (postumo)
Mestiere
Maga
Sesso
Donna
Razza
Umana
Nazionalità
Flag Redania.svg
Affiliazione
Confraternita dei Maghi
Loggia delle Maghe
Occhi
Giallo-marrone, in seguito: occhi cavati
Capelli
Neri
Abilità speciali
Magia, polimorfismo (gufo)
Luogo
Tretogor / Montecalvo
Oxenfurt
Thanedd
Vergen
Loc Muinne
Novigrad
Culto
Centro di culto
Tretogor / Montecalvo
Compare in

Filippa Eilhart (o Philippa, in inglese) è una maga, consigliera di re Vizimir II, che rimase a Redania anche dopo la sua morte, della quale forse fu responsabile. E' una dei pochi maghi a possedere la capacità della polimorfia (può assumere la forma che desidera), e spesso la si vede volare sotto forma di civetta.

Nella Saga Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Filippa Eilhart compare in tutti i libri della saga, ad eccezione delle due raccolte di racconti.

Fu lei a guidare il Colpo di Thanedd ai danni della Confraternita dei Maghi, con l'intenzione di neutralizzare i sospetti traditori alleati con Nilfgaard. In seguitò fondò la Loggia delle Maghe e ne divenne la leader.

Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Anche se Geralt nel gioco non ha mai conosciuto la maga di persona, il suo nome compare nelle conversazioni diverse volte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Il modello usato per impersonare Philippa (o Keira) è lo stesso della ragazza nella missione "Occhi blu" e delle altre cortigiane.

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Philippa

Philippa è uno dei personaggi principali di The Witcher 2: Assassins of Kings. Compare nei Capitoli II e III, se viene scelto il sentiero Iorveth. La maga gioca un ruolo chiave negli svolgimenti degli eventi politici che coinvolgono Kaedwen e Aedirn e nei fatti successivi che avvengono a Loc Muinne. Philippa ha anche la capacità di trasformarsi in un gufo bianco.

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.

Essa ha infatti intenzione di stabilire nel Lormark una base strategica e politica per la Loggia delle Maghe, dalla quale tenere sotto controllo i Regni Settentrionali e contrastare l'avanzata dell'Impero di Nilfgaard. Ma Philippa ha preso con sé una giovane apprendista, Cynthia, che è anche la sua amante e che non sa essere proprio una spia del nemico. Successivamente, si scopre infatti che Cynthia è stata inviata proprio dall'ambasciatore Shilard Fitz-Oesterlen.

Sfortunatamente, nel Capitolo III, l'ambizione di Philippa verrà punita dallo stesso re Radovid di cui è consigliera, che la farà imprigionare e strappare gli occhi a Loc Muinne. Nel sentiero Iorveth, Geralt può decidere di aiutarla a fuggire dalle prigioni, oppure occuparsi del salvataggio Triss. Questa scelta è molto importante per decidere il destino del drago, che Philippa ha assoggettato per i suoi scopi. Se Geralt decide di correre in aiuto della sua amica, non sarà infatti più possibile liberare il drago dall'incantesimo.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Ancora una volta, il destino permise a me e a Geralt d'incontrare Philippa Eilhart, la perla della corte di Tretogor e l'ex maga di fiducia di Re Vizimir. Philippa era uno dei maghi più dotati della storia... Solo pochissimi maghi, infatti, erano riusciti a padroneggiare l'arte della trasformazione. Inoltre, non bisognava sottovalutare la sua intelligenza e l'influenza che possedeva sulla corte redaniana. Orgogliosa, indipendente ed estremamente bella, nonché elegante sia in vesti cerimoniali sia in abiti da viaggio, Philippa era indubbiamente una delle donne più attraenti che io abbia mai visto. Tuttavia, nonostante il suo innegabile fascino gelido, non posso certo considerare Philippa Eilhart tra le donne più piacevoli... Il suo sguardo faceva rabbrividire persino gli uomini più fiduciosi, e il solo pensiero di trascorrere una notte con lei faceva venire la pelle d'oca.
Ai tempi, Philippa Eilhart era ospite della città di Vergen, al seguito di Saskia l'Ammazzadraghi. I suoi obiettivi erano a dir poco misteriosi, ma l'ex maga di corte del defunto Vizimir di Redania non era certo nota per il suo altruismo.
Tuttavia, non si può negare che senza il suo aiuto Geralt non avrebbe mai disperso la nebbia spettrale. Indubbiamente, quella volta Philippa gli rese un grosso servigio.
Le sue qualifiche nel campo delle maledizioni, della magia e dei fenomeni sovrannaturali erano innegabili. Se c'era qualcuno in grado di aiutare il witcher sotto questo aspetto, di certo si trattava di Eilhart. Tuttavia, sono estremamente lieto che sia stato Geralt, e non io, a trattare con la maga tretogoriana.
Fu proprio Philippa ad affidare al witcher una lista d'ingredienti per l'antidoto al veleno che aveva colpito Saskia. La conoscenza delle ricette, degli ingredienti e delle specifiche proprietà delle erbe tornava sempre utile negli arcani magici, e ben pochi potevano competere con Eilhart.
Se Geralt ha scelto il sentiero Iorveth alla fine del Capitolo I:
Philippa ingannò tutti quanti... Non solo ammaliò chi si fidava di lei fingendosi amica, ma usò anche Geralt e Iorveth per le proprie macchinazioni. Da una parte, ciò era inevitabile... ma dall'altra, il pensiero che le sue azioni potessero causare una diffusa sfiducia nei confronti dei maghi e delle donne lasciò un amaro retrogusto. Eilhart rapì Saskia e fuggì alla volta di Loc Muinne. All'epoca, non sapevamo ancora quali sarebbero stati i passi successivi...
Se Geralt ha scelto il sentiero Roche alla fine del Capitolo I:
Dopo essere fuggita dal vittorioso Henselt, Philippa Eilhart si trasferì con Sheala e Saskia a Loc Muinne, dov'era previsto un vertice di maghi e teste coronate.
Se Philippa Eilhart contava di porre fine ai propri problemi a Loc Muinne, si sbagliava di grosso. Appena arrivata, venne arrestata dai redaniani e rinchiusa nei sotterranei, in attesa del giudizio del re.
A causa di alcuni eventi del passato e di altri più recenti, alla maga vennero brutalmente cavati gli occhi durante l'interrogatorio. Philippa sembrava ormai spacciata, e solo un miracolo poteva salvarla...
Se Geralt decide di aiutare la maga a fuggire dalle prigioni, nel Capitolo III:
Geralt non aveva alcun desiderio di salvare la maga che aveva ripagato la sua fiducia con il tradimento, ma le argomentazioni di Philippa si rivelarono convincenti. Solo lei poteva spezzare l'incantesimo che gravava su Saskia, e così il witcher si ritrovò a doversi fidare nuovamente della sua parola.
Qualcuno potrebbe sostenere che la maga, accecata ed esausta, non avesse alcuna possibilità di fuga... Tuttavia, ingannò i suoi guardiani e sfruttò un momento di distrazione. Affidandosi alla sorte, Philippa Eilhart si trasformò in gufo e volò via da Loc Muinne. Considerata la presenza in città del vendicativo Iorveth, si può proprio dire che fu la paura a metterle le ali.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

In The Witcher 3: Wild Hunt[modifica | modifica wikitesto]

Philippa appare nuovamente nel terzo episodio della saga videoludica. In fuga dai cacciatori di streghe, è intenzionata a vendicarsi di Radovid.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.
Philippa Eilhart, ex consigliera di Re Vizimir il Giusto, membro del Concilio dei Maghi e, in seguito, fondatrice della Loggia delle Maghe, aveva svolto un ruolo fondamentale nella storia del mondo, nonché in quella della vita di Geralt. Il suo talento era innegabile, ma non si poteva neanche negare che fosse una donna cospiratrice e ambiziosa. Rapporti fidati indicano che fosse coinvolta nella morte di Re Vizimir, nonché, in quanto membro della Loggia, nell'assassinio di altri due sovrani, Demavend dell'Aedirn e Foltest di Temeria. Per questo motivo, l'ex "perla della corte di Tretogor" era attualmente ricercata dalle forze speciali del Nord e di Nilfgaard.
Particolarmente ansioso di catturarla era il figlio e successore di Vizimir, Radovid V. Durante il loro ultimo incontro a Loc Muinne, il re aveva fatto cavare gli occhi a Philippa, e dopo la sua fuga il suo desiderio più grande era quello di impalare la testa della "perla della corte di Tretogor" sopra le porte cittadine.
Grazie alla sua padronanza della difficile arte della trasformazione, Philippa era riuscita ad eludere i suoi inseguitori trasformandosi in gufo. In seguito, si era rintanata in un nascondiglio fuori Novigrad in attesa che il peggio passasse.
Tutto sembrava indicare che Philippa non solo stesse studiando delle cure magiche per la vista perduta, ma avesse anche compiuto passi concreti verso la ricostruzione della Loggia delle Maghe. Il suo attuale rifugio, tuttavia, restava un mistero.
Immaginate la nostra sorpresa quando scoprimmo che Philippa era sempre stata sotto i nostri nasi! Durante la fuga dai suoi inseguitori, la maga aveva cercato riparo da un mago ex amante. Tuttavia questi doveva provare ancora del rancore, poiché l'aveva ingannata e imprigionata nella sua forma di gufo. In seguito, i cacciatori di streghe l'avevano catturato, avevano saccheggiato la sua casa e il gufo era finito in mano a... il nostro caro amico Zoltan. Purtroppo, Triss scoprì tutto questo dopo che Zoltan perse il gufo in una partita a carte. Così, la ricerca dovette continuare.
Il nuovo proprietario di Philippa? Dijkstra. Era forse una coincidenza che si fosse ritrovata in mano al suo ex amante respinto e odiato nemico? Triss non credeva, e sospettava che l'ex spia avesse intessuto una rete di sotterfugi basati sul gwent per chiudere vecchi conti.
Fortunatamente per Philippa, Geralt prese il controllo della situazione e la salvò da qualsiasi piacere Dijkstra avesse in mente.
Sebbene le precedenti azioni della Loggia fossero molto controverse, Philippa lavorò testardamente per la sua ricostruzione, offrendo a Ciri una possibilità di entrarvi come membro alla pari.
Se Geralt aiuta Roche, Dijkstra e Thaler ad assassinare Radovid:
Potremmo definire giustizia storica il fatto che fu proprio Philippa Eilhart, un tempo tutrice di Radovid, a porre fine alla vita del folle monarca. Così facendo, realizzò la propria vendetta per il suo accecamento e per la morte dei suoi colleghi maghi, morti tra atroci sofferenze per ordine di Radovid.
Significativi dettagli della trama finiscono qui.