Giselher

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Giselher
Giselher by JustAnor.jpg
Fan art di JustAnoR
Dettagli
Mestiere
Criminale
Sesso
Maschio
Razza
Umano
Affiliazione
Ratti
Status
Deceduto (ucciso da Leo Bonhart)
Aspetto fisico
Capelli
Neri
Famiglia
Compagno/a
Iskra (amante)
Compare in

Giselher (sconosciuto – settembre 1267) era il cupo e allampanato capobanda dai capelli neri dei Ratti. Ad un certo punto nella sua vita, mentre era incredibilmente ubriaco, venne arruolato in un esercito sconosciuto,[1] ma era così sbronzo da non ricordare quale. Una volta ripresosi grazie alle prime bastonate del suo sergente, disertò fuggendo nei boschi.

Ben presto si unì ad una banda composta da altri disertori e fuggitivi, iniziando a saccheggiare e radere al suolo i villaggi della zona e tendere imboscate all'esercito di Nilfgaard. Un giorno, la banda si avvicinò troppo ad un gruppo di elfi in una foresta, che finì per attaccarli. Una freccia inchiodò Giselher ad un albero, che però sopravvisse, contrariamente ai suoi compagni. Il mattino seguente Iskra, un'elfa bandita dal suo stesso popolo, lo trovò e lo liberò. I due divennero compagni di viaggio prima e amanti dopo, fondando in seguito i Ratti.[2]

Giselher si girò, si aggiustò la fascia scarlatta sulla fronte e posò lo sguardo su Ciri. Il suo viso, le sembrò, ricordava un po’ Kayleigh: la stessa smorfia della bocca, gli stessi occhi socchiusi, le mandibole ossute e sporgenti. Tuttavia era più grande del Ratto dai capelli biondi: l’ombra bluastra sulle guance indicava che si radeva regolarmente.


Giselher aveva disertato dall’esercito. Probabilmente si trattava dell’esercito del sovrano di Geso, che si era alleato coi rivoltosi di Ebbing. Probabilmente. Giselher non sapeva dove lo avessero trascinato i reclutatori. Al tempo era ubriaco fradicio. Solo dopo era tornato in sé e, quando, durante l’addestramento, aveva ricevuto le prime legnate dal sergente, se l’era data a gambe. All’inizio aveva vagabondato da solo ma, quando i nilfgaardiani avevano sbaragliato la confederazione ribelle, i boschi avevano cominciato a pullulare di altri disertori e fuggiaschi, che ben presto si erano riuniti in bande. Giselher si era unito a una di esse.


Attenzione: Spoiler!: Dettagli significativi della trama a seguire.

Il capo e l'intero gruppo, con l'eccezione di Ciri, venne ucciso per mano di Leo Bonhart a Gelosia.

Dettagli significativi della trama finiscono qui.

Altri membri dei Ratti[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Nei libri c'è scritto che non ricorda di che esercito si trattasse. Potrebbe essere stato l'esercito del signore di Gheso, ma non è confermato.
  2. Il Tempo della Guerra