La spada del destino (racconto)

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"La spada del destino" ("Miecz przeznaczenia") è un racconto della raccolta con lo stesso nome, di Andrzej Sapkowski. Narra dell'incontro tra Geralt di Rivia e Ciri, la bambina a lui destinata dalla Legge della Sorpresa. Ciri è un personaggio chiave e una dei protagonisti della Saga Witcher.

«Duettaeàn aef cirràn Càerme Glaeddyv. Yn à esseath.»

«Sai che cosa significa?»

«'La spada del destino ha due lame. Una sei tu.'»

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.
Ciri e Geralt nella copertina dell'edizione polacca

Geralt di Rivia si trova a Brokilon. Deve portare un'ambasciata alla Signora Eithné, redina delle driadi. Lungo il sentiero, nota alcuni cadaveri trafitti da frecce: le driadi sono in guerra con gli umani e non amano che degli stranieri s'inoltrino nel loro territorio. Poco più avanti, Geralt ode un rantolo provenire da una buca di un labero caduto: si tratta del barone Freixenet, gravente ferito da una delle frecce. Perde molto sangue e Geralt teme che non sopravvivrà a lungo. All'improvviso, Geralt incontra le driadi cecchine che hanno compiuto il massacro. Tenta di convincerle che è venuto in pace e che la Signora Eithné lo conosce con il nome di Gwynbleidd. Le driadi acconsentono a farlo passare e si prendono cura di Freixenet. Tuttavia, non sono disposte a lasciarle vagare liberamente lo strigo nel loro territorio e quindi gli affidano una guida, Braenn.

Durante il percorso, Geralt si accorge che Braenn non è una driade pura, ma è un'umana. Talvolta le driadi usano rapire delle bambine umane per farle diventare parte del loro popolo, poiché per via dei continui conflitti con gli umani, le driadi stanno morendo poco a poco. Geralt chiede alla giovane se ricorda la sua vita precedente, ma Braenn dice non ricorda nulla, neppure il suo nome e non le interessa. Le driadi l'hanno addestrata a odiare gli umani.

Più tardi, un grido dal sottobosco attira la loro attenzione: una bambina è minacciata da un Centopiedi gigante. Dopo averlo ucciso, Geralt nota che la piccola non sembra una popolana né una trovatella e infatti, la bambina, di nome Ciri afferma di essere la nipota di una grande e terribile regina. Geralt scorge qualcosa di familiare nel suo volto ma non riesce a ricordare. La bambina faceva parte del gruppo di malcapitati di cui lo strigo ha trovato i cadaveri e di cui faceva parte anche Freixenet. Ciri racconta di essere fuggita dal castello di re Ervyll di Verden, dove si era recata per sposare il principe Kistrin. Ma la principessa non era affatto intenzionata a sposare il principe e per questo era fuggita. Ciri afferma che è un altro il suo destino, ma che è un segreto.

Infine il gruppo giunge a Duén Canell, il cuore di Brokilon. Geralt ritrova Freixenet che le driadi hanno curato; il barone sta per diventare uno "stallone da monta" per le driadi, che usano prendere dei maschi umani o elfi per riprodursi. A Freixenet infondo l'idea non dispiace affatto, anche se non potrà mai più lasciare la foresta. Al tramonto, Geralt ottiene udianza presso Eithné, la Signora di Brokilon. La regina ha preso in custodia Ciri e ha intenzione di farne una driade, dandole da bere la magica Acqua di Brokilon, grazie alla quale scorderà tutto il suo passato. Geralt l'avverte che portrebbe essere pericoloso, perchè la bambina è una principessa e qualcuno della sua famiglia verrà sicuramente a cercarla. Eithné chiede a Ciri che cosa vuole fare e lei risponde che non vuole tornare a Verden, ma neppure vuole restare a Brokilon con le driadi: il suo destino infatti è quello di seguire lo strigo Geralt di Rivia. Allora Eithné domanda a Geralt che cosa ne pensi, ma Geralt si rifiuta di stare al gioco contorto della Signora e non vuole assistere alla cerimonia che farà della bambina una driade. Dice addio a Ciri e a Braenn, che ha portato in una coppa l'Acqua di Brokilon, ma Ciri inizia a piangere a pregarlo di non lasciarla. Geralt quindi decide di restare con lei sino alla fine, perché pare che il destino della giovane principessa sia ormai segnato. Sulla coppa che Braenn trasporta sta scritto in antico alfabeto runico la frase: "la spada del destino ha due lame. Una sei tu". Ciri beve della coppa e di nuovo Eithné le chiede se vuole restare a Brokilon. La bambina risponde che vuole seguire il suo destino e così Eithné la lascia andare via con Geralt; evidentemente, l'Acqua di Brokilon non ha nulla di magico poiché non ha avuto alcun effetto su di lei. Geralt sta per lasciare la tenda quando Eithné lo sfida a bere dalla coppa. Lo strigo, sicuro che i tannini tossici e allucinogeni non avranno effetto su di lui, prende in mano la coppa e, bevendo l'Acqua, in quel momento stesso ha una visione.

Vede una donna in armatura, sotto un pergolato, con capelli biondo cenere e occhi verdi luminosi. Dalle sue labbra esce un rivolo di sangue. Geralt le porge una rosa. Poi un'altra visione, di una notte di festa a Belleteyn e Yennefer. Nelle visioni ritorna la frase che sta incisa sulla coppa di Brokilon, ma Geralt afferma che non esiste il destino. Geralt allora ricorda che la donna bionda in armatura è Calanthe, che aveva visto per l'ultima volta sei anni prima e che Ciri è sua nipote, a lui legata dalla Legge della Sorpresa.

Il giorno seguente, Geralt e Ciri sono in viaggio per Cintra, quando una banda di mercenari sbarra loro il cammino. Ci sono dei cadaveri intorno a loro, affermano che sono state le driadi. Sono in viaggio per cercare Freixenet e la principessa di Cintra. Ma Geralt nota che non è stata opera delle driadi, perchè alle vittime è stata tagliata la gola. Lo scontro è inevitabile e lo strigo riesce abilmente a tenere testa agli assassini. Ma è grazie al provvidenziale intervento delle driadi cecchino che Geralt e Ciri, riescono a scamparla. Tra queste, Geralt riconosce Braenn. Infine giunge a cavallo un druido, Saccoditopo, amico di vecchia data di Geralt. Il druido si occuperà di riportare la bambina a Cintra, ma ribadisce allo strigo che i due sono legati dal destino, che lo voglia oppure no. Tuttavia Geralt ha deciso di non credere al destino e quindi si allontana rimettendosi in viaggio da solo.

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]