Loc Muinne

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Loc Muinne
Tw2 journal locmuinne.png
Immagine dal diario
Dettagli
Tipo
Città elfica
Luogo
Sulle rive del Pontar, ai piedi delle Montagne Blu
Capitolo
Capitolo III

Città elfica

Loc Muinne è il nome di una città elfica e di un lago sul fiume Pontar, ai piedi delle Montagne Blu. Fu saccheggiata da Milan Raupenneck, insieme alla città di Est Haemlet.

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Loc Muinne è la città di The Witcher 2: Assassins of Kings dove si svolgono gli eventi del Capitolo III. Qui si tiene un vertice dei maghi a cui partecipano anche i principali esponenti dei Regni Settentrionali, o quel che ne rimane. Pare infatti che i maghi abbiano intenzione di restaurare l'antica Confraternita che fu distrutta durante il Colpo di Thanedd.

Per l'occasione, diversi mercanti e persino circensi si sono riuniti in città e specialmente nell'anfiteatro. Inoltre, in vari luoghi sono dislocati gli accampamenti degli eserciti dei sovrani del Nord, dell'Ordine della Rosa Fiammeggiante e dell'Impero di Nilfgaard.

Punti di Interesse[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di Loc Muinne
  1. - Campo dell'Ordine della Rosa Fiammeggiante
  2. - Cancello della città
  3. - Campo temeriano
  4. - Gargoyle
  5. - giocatori di dadi
  6. - Biblioteca in rovina e accesso alle Fogne di Loc Muinne
  7. - Piazza del mercato
  8. - Bras di Ban Ard
  9. - Locanda "Il Fuoco Eterno" e Bacheca
  10. - Campo nilfgaardiano
  11. - Alloggi redaniani
  12. - Anfiteatro di Loc Muinne
  13. - Sito del vertice dei maghi
  14. - Campo kaedweniano (non accessibile)

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

A parte i ricordi della sua gloria passata, non è rimasto molto a Loc Muinne: la città elfica situata lungo il tratto superiore del Pontar, tra i picchi delle Montagne Blu. Vederla emergere dalla nebbia doveva essere una vista mozzafiato, ma dove prima c'era un capolavoro ora ci sono soltanto delle bianche rovine. Fu qui che, secoli fa, il mago Geoffrey Monck si recò portando con sé le Fonti... bambini dotati del Potere... per affidarli ai saggi elfici affinché li addestrassero. Geoffrey riuscì a superare la diffidenza del popolo antico, gettando le basi per la coesistenza e la collaborazione tra le nostre razze. Ma la storia aveva in serbo un destino differente: diversi anni dopo, le armate della Redania massacrarono la popolazione di Loc Muinne, sterminando gli elfi di qualsiasi età e sesso. Così ebbe inizio la guerra culminatasi con la rivolta di Aelirenn e il massacro di Shaerrawedd, che costrinse gli elfi sopravvissuti a ritirarsi a est, tra le impervie Montagne Blu. Questo esempio, cari lettori, mostra chiaramente come basti niente per rovinare anche il migliore dei rapporti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Attenzione: Spoiler!: Dettagli significativi della trama a seguire.
  • Se nel Prologo Geralt non uccide il giovane Aryan La Valette, lo rincontrerà di nuovo qui, a Loc Muinne nel Capitolo III. Aryan è deciso ad assistere alle trattative del vertice con i sovrani dei Regni Settentrionali, probabilmente sperando di una sua parte negli eventi futuri. Aryan fa cenno anche alla scomparsa di sua sorella Anais, dicendo che è stata rapita. Però, se Geralt ha scelto di allearsi con Iorveth non sarà a conoscenza degli eventi, nè avrà la possibilità di aiutare la bambina. Aryan non farà comunque alcun cenno al fratellino, Boussy, scomparso (probabilmente ucciso).
Dettagli significativi della trama finiscono qui.

In The Witcher 3: Wild Hunt[modifica | modifica wikitesto]

Dal "Diario di un mangiatore di fuoco"[modifica | modifica wikitesto]

Io ero a Loc Muinne. Esatto, ero presente all'incontro degli incontri. Io e i miei compagni ci eravamo recati laggiù per esibirci, sapendo che ci sarebbe stata un'importante riunione alle rovine. Si sa che ogni volta che i pezzi grossi si incontrano, gli artisti come noi hanno sempre l'opportunità di guadagnare qualche soldo: dopo una giornata intensa, tutti hanno voglia di ridere un po' o di trastullarsi con qualche piccolo piacere di altro genere. Io l'ho imparato dal mio vecchio, che mi trascinava con sé a esibirmi a ogni corte e a ogni assemblea in tutto il continente. E così faccio ancora oggi che sono diventato un mangiatore di fuoco, e infatti appena ho sentito che si preparava un evento importante a Loc Muinne ho radunato i miei compari, abbiamo fatto armi e bagagli e siamo partiti.

Non mi interesso molto di politica, ma in quella occasione non ho potuto fare a meno di tendere l'orecchio: dopotutto noi temeriani avevamo appena perso il nostro re e lì si sarebbe deciso il nostro futuro, con John Natalis a rappresentarci. C'era anche Radovid, che allora era un giovincello ma aveva già il carisma del capobranco. E in effetti sembrava proprio un lupo pronto a sbranare Temeria e a rosicchiarla fino all'osso.

Tutto il resto mi annoiava a morte: si parlava un sacco di una sollevazione nell'Aedirn e del suo capo, una certa Saskia detta la Vergine, anche se personalmente non ho mai saputo se lo era per davvero. I nilfgaardiani avevano mandato un loro delegato, un certo Shilard, e c'erano anche i maghi, che ambivano a rifondare il Conclave e il Concilio dei Maghi.

Non ho ascoltato granché, ma non ho potuto fare a meno di notare il gran numero di soldati armati fino ai denti presenti a un incontro che in teoria doveva essere pacifico. C'erano sgherri in armatura ovunque, che misuravano a grandi passi i cortili del palazzo. Radovid si era portato dietro persino l'Ordine della Rosa Fiammeggiante! Anche se si guadagnava bene, io e gli altri abbiamo capito che tirava una brutta aria e così abbiamo caricato di nuovo la nostra roba su un carro e ce la siamo filata. Appena raggiunto il passo ci siamo voltati indietro e abbiamo visto delle colonne di fumo nero come l'inferno levarsi da Loc Muinne.