Melitele

Da Witcher Wiki.
Melitele
Melitele statue.png
Statua della dea nell'Ospedale S. Lebioda
Dettagli
Archetipo
Dea madre
Venerata da
In origine si suppone dauk o wozgor, in seguito nordiani e non-umani assimilati
Patrono di
Amore, matrimonio, pace, fertilità, natura e abbondanza
Popolare tra
Tutte le donne, indipendentemente da dove vivono o dallo stato sociale; persone che hanno un forte legame con la natura, come contadini e boscaioli
Centro del culto
Tempio di Melitele in Ellander, svariati templi e cappelle sparsi per tutti i Regni Settentrionali

Melitele è la dea madre adorata nei Regni Settentrionali. Il centro del suo culto si trova nel tempio ad Ellander, guidato dalla sacerdotessa Nenneke.

Adela era adorata come un'incarnazione della dea per un dato periodo di tempo in uno dei templi di Vizima.

Membri conosciuti[modifica | modifica wikitesto]

In Wiedźmin: Gra Wyobraźni[modifica | modifica wikitesto]

Melitele, in quanto patrona eterna della natura, si presenta in tre forme: la Vergine giovane e bellissima, la Madre adulta e incinta, e la Vecchia gobba e rugosa. Sotto il suo secondo aspetto, Melitele è la dea della fertilità, protettrice delle donne incinte o che stanno partorendo; tutte le donne, indipendentemente dall'età, domicilio o stato sociale, l'hanno a cuore. Melitele è adorata nella maggior parte delle culture dei Regni Settentrionali, principalmente dalle persone che hanno un forte legame con la natura come i contadini, i taglialegna o i forestali.

Esistono un gran numero di santuari sparsi per tutto il Continente dedicati al culto di Melitele. Se è necessario regolarizzare alcune questioni su scala nazionale, le badesse dei maggiori centri possono incontrarsi in un tempio designato per discutere i vari problemi; tuttavia questo avviene di rado e ogni centro rimane, di fatto, autonomo. Le sacerdotesse di Melitele spesso criticano i sacerdoti di Kreve, e spesso hanno dispute con loro, tuttavia possono comunque cooperare riguardo a situazioni importanti. Hanno anche un buon rapporto con i druidi e le sacerdotesse di Freya, simile a Melitele sotto molti aspetti.

Le future sacerdotesse della dea divengono iniziate all'età di quattordici, quindici anni. Studiano l'aritmetica, la biologia, la botanica e la medicina, e apprendono anche alcune nozioni generiche sul mondo. La cerimonia di chiusura del noviziato, collegata all'ammissione nel sacerdozio della dea, è organizzato durante la festività di Birke. Le giovani sacerdotesse ricevono nuove vesti e compiti dalla badessa; solitamente si tratta di prendersi cura di una comunità rurale o di servire in uno specifico tempio. Molte di esse viaggiano per il mondo come guaritrici specializzate in malanni di donne e bambini, o come druidi, insegnanti e governanti.

Nel film e nella serie TV The Hexer[modifica | modifica wikitesto]

Nenneke (Anna Dymna) nella serie TV The Hexer

Nella serie TV, Geralt fa visita a Nenneke più volte, incontrando anche Iola e Ciri.

Tuttavia, la serie si discosta parecchio dai libri, poiché il tempio di Melitele viene saccheggiato e la sacerdotessa uccisa su ordine di Falwick e Renfri.

Nella serie TV, l'autore ha anche confuso il nome della dea con quello del tempio, visto che in una scena Falwick dice che: "Cirilla di Cintra si nasconde a Melitele".

Episodio: Świątynia Melitele

Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Un'infermiera di Melitele
Glossario Culto di Melitele

Tra le numrose fedi dei Regni Settentrionali, la più diffusa è il culto di Melitle, dea dalle tre forme: la giovinetta, la donna e l'anziana. Melitele è la dea madre la cui benevolenza si estende su tutti i suoi figli. I suoi seguaci sono composti da donne e uomini che le si rivolgono in preghiera. I chierici di Melitele predicano l'amor e la pace. Spesso hanno degli ospedali, rifugi e orfanotrofi.

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Il libro "La grande trinità" fornisce una voce del diario riguardante Melitele.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

La grande Melitele è, tra le altre cose, la patrona dell'amore, del matrimonio, della fertilità, della natura e dell'abbondanza. Il suo culto è il frutto del credo di culture e razze differenti. La popolarità di Melitele non ha mai vacillato, e questo fenomeno può essere spiegato in vari modi. Per quanto mi riguarda, i motivi sono piuttosto ovvi: il culto di Melitele è principalmente femminile e, tra le altre cose, la dea è la protettrice delle partorienti. Una donna in travaglio strilla come una matta e, a parte le urla sconnesse e le false promesse che non si concederà mai più a un miserabile uomo, implora l'aiuto di una divinità... Chi, meglio di Melitele, potrebbe ricoprire questo ruolo? Le donne partorivano, partoriscono e partoriranno sempre, e la dea Melitele non ha motivo di preoccuparsi di eventuali cambi di tendenza.