Mistle

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Mistle in una fan art di JustAnoR.

Mistle, membro dei Ratti, era una ragazza alta con i capelli corti biondo paglierino e gambe lunghe. Mistle proveniva da una ricca famiglia nobile di Thurn. Alcuni anni prima subì un brutale stupro per mano dei soldati Nilgaardiani e fu abbandonata quasi morta. Fu poi ritrovata da Asse che aveva seguito le stesse truppe in cerca di vendetta per l'omicidio della sua famiglia. La ragazza fu la prima tra i Ratti a mostrare po' di compassione per Ciri, Mistle infatti salvò Ciri prima che Kayleigh la violentasse e dormì con lei. Le due ragazze in seguito divennero molto unite e svilupparono un rapporto affettuoso, fino a diventare amanti. Mistle infatti era innamorata di lei e l'affetto era ricambiato.

Mistle è l'unica figura nella saga con la quale Ciri ha avuto un vero rapporto amoroso. Il simbolo del loro amore era un tatuaggio a forma di rosa cremisi, che si erano fatte tatuare nell'interno coscia. Di solito Mistle indossava un farsetto rosso, sotto il quale indossava una camicetta di pizzo bianco e alti stivali lucidi sopra il ginocchio. Portava anche vari ornamenti, tra cui collane e bracciali con diamanti.


I vetri della finestra volarono con fragore nella stanza insieme col telaio e col ciocco su cui veniva tagliata la legna. Atterrò tutto sul tavolo, seminando la devastazione tra scodelle e boccali. Appresso al ciocco balzò sul tavolo una ragazza dai capelli biondi tagliati corti, con un farsetto rosso e alti stivali scintillanti che arrivavano fino a metà coscia. S’inginocchiò e roteò la spada. Uno dei Nissir, il più lento, che non aveva fatto in tempo a scattare in piedi e a balzare via, crollò all'indietro insieme con la panca, schizzando sangue dalla gola squarciata. La ragazza si lasciò cadere agilmente dal tavolo, facendo posto a un ragazzo con un corto pellicciotto di montone ricamato che era saltato anche lui attraverso la finestra.
— pp. 405-406, Il Tempo della Guerra


Mistle veniva da una nobile e ricca famiglia della città di Thurn, nel Maecht Settentrionale. Suo padre, vassallo del principe Rudiger, era entrato nell'esercito dei rivoltosi, era stato sconfitto ed era scomparso senza lasciar traccia. Quando la popolazione di Thurn era scappata dalla città alla notizia di un’imminente spedizione punitiva condotta dai famigerati Pacificatori di Gemmera, anche la famiglia di Mistle era fuggita, e Mistle si era smarrita nella folla in preda al panico. La signorina delicata ed elegante, che fin dalla più tenera età aveva viaggiato in portantina, non era in grado di tenere il passo dei fuggitivi. Dopo aver girovagato tre giorni da sola, era caduta nelle grinfie dei cacciatori di taglie al seguito delle truppe di Nilfgaard. Le fanciulle che avevano meno di diciassette anni erano molto quotate. Purché fossero intatte. I cacciatori non avevano toccato Mistle, ma prima avevano verificato che fosse intatta. Dopo quella verifica, Mistle aveva singhiozzato tutta la notte.

Nella valle del fiume Velda, la carovana di cacciatori era stata sbaragliata e annientata da un gruppo di soldati nilfgaardiani sbandati. Erano stati trucidati tutti i cacciatori e tutti i prigionieri di sesso maschile. Erano state risparmiate solo le fanciulle. Le fanciulle non sapevano perché fossero state risparmiate. Quella inconsapevolezza non era durata a lungo.

Mistle era stata l’unica a sopravvivere. Dal fosso in cui l’avevano gettata – nuda, coperta di lividi, sporcizia, fango e sangue incrostato...

— pp. 426-427, Il Tempo della Guerra


Attenzione: Spoiler!: Dettagli significativi della trama a seguire.

Venne uccisa a Gelosia per mano di Leo Bonhart.

Dettagli significativi della trama finiscono qui.

Altri membri dei Ratti[modifica | modifica wikitesto]