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Nivellen

Da Witcher Wiki.
Nivellen

Nivellen è il protagonista del racconto "Un briciolo di verità" che compare nella raccolta Il Guardiano degli Innocenti, di A. Sapkowski. Colpito da una maledizione che lo aveva trasformato in un mostro, viveva rinchiuso nel suo castello nei boschi di Murivel, in Redania. I contadini lo chiamavano anche "Zannon" o "Orror" per spaventare i bambini. Siccome il medaglione dei witcher non reagiva in sua presenza, quando Geralt lo incontrò concluse che Nivellen non poteva essere un vero mostro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da ragazzo Nivellen era spesso malato. Il padre e suo nonno prima di lui fecero fortuna capeggiando una banda di furfanti e tagliagole, ma dopo che il padre restò ucciso in uno scontro con un o spadaccino, Nivellen ereditò il comando della banda con la quale si dedicava ad ogni tipo di scorribande. Tuttavia era ancora un giovanotto piuttosto bruttino, goffo e timido con le ragazze.

Un giorno Nivellen e la sua banda saccheggiarono un tempio a Gelibol e Nivellen stuprò una giovane sacerdotessa che abitava in quel luogo. Prima di uccidersi, la fanciulla gli sputò in volto e lo maledisse chiamandolo mostro nei panni di uomo e che avrebbe invece vissuto come un mostro nei panni di un mostro. Si trattava di una sacerdotessa di Coram Agh Tera, il Culto del Ragno Leonino e la sua maledizione si avverò poco tempo dopo.

Dopo un paio di giorni Nivellen cambiò aspetto diventando una creatura spaventosa anche se la mente e il cuore restarono umani. I suo servi fuggirono e il castello stesso riflettè il suo stato d'animo di terrore e spavento: le porte sbatterono impazzite, i mobili volarono dappertutto nelle stanze. Alcuni servi rimasero uccisi da questa furia e persino la sua gatta, Golosetta, fuggì terrorizzata.

La maledizione[modifica | modifica wikitesto]

Nivellen rimase nel castello da solo per un lungo periodo, finché un giorno vide un uomo che si introdusse nel suo cortile per rubare le rose rare del suo giardino. Ricordando le favole che la nonna gli raccontava da bambino nelle quali le fanciulle spezzano le maledizioni con il loro amore, Nivellen colse l'occasione per chiedere all'uomo di dargli la figlia in cambio della vita. In verità questo fu l'inizio di una lunga sfilza di giovani donne che andarono a vivere con lui ogni anno, lasciandolo alla fine solo nella sua forma mostruosa, ma ricoperte d'oro e gemme preziose. Finché un giorno una fanciulla diversa da tutte le altre, Vereena, andò a vivere con lui.

Trattandosi purtroppo di una bruxa, Geralt è costretto a scontrarsi con lei e sarà il sacrificio del mostro a spezzare la maledizione di Nivellen, riportandolo al suo aspetto umano.

Concubine di Nivellen[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Quando Geralt lo conobbe Nivellen aveva trascorso dodici anni con la sua maledizione.
  • Uno dei molti trofei di caccia sulla parete del salone nel palazzo di Nivellen, era la testa di un drago di pietra. Nivellen raccontò che fu suo nonno ad ucciderlo e che forse era l'ultima di quelle creature che abitavano nella zona.
  • Nivellen, così come l'intera storia e i personaggi del racconto "Un briciolo di verità" sono una versione parafrasata di una favola popolare "La Bella e la Bestia", diffusasi in forme diverse nel corso della storia e della cultura umana.