Qualcosa di più

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Qualcosa di più (Coś więcej) è l'ultimo racconto della raccolta La Spada del Destino (Miecz przeznaczenia) di Andrzej Sapkowski. Si svolge dopo il massacro di Cintra, mentre Geralt si sta recando in quel paese alla ricerca di Ciri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.

Su di un ponte che attraversa il letto di un torrente asciutto nel Sodden Inferiore, il mercante Yurga sta tentando di riparare il carro su cui trasporta le sue merci. Una ruota si è incastrata tra le assi del ponte. All'approssimarsi delle tenebre, i suoi due aiutanti Profit e Vell se la sono data a gambe lasciandolo solo: quella zona è irta di pericoli terrificanti, ma Yurga non vuole lasciare il frutto di un anno di duro lavoro. All'improvviso, sente il suono di zoccoli che battono sul legno. Tremando come una foglia, Yurga si nasconde sotto il carro, sperando che il misterioso cavaliere se ne vada lasciandolo in pace. Il cavaliere è lo strigo Geralt di Rivia, che rassicura il mercante di non avere cattive intenzioni. I due uomini parlano della situazione e Geralt suggerisce di abbandonare il carro e mettersi in salvo: sul letto del fiume ha scorto i resti di innumerevoli vittime, ossa rosicchiate e stracci e teme che con la notte, i responsabili tornino anche per loro. Ma Yurga si oppone, non vuole lasciare il suo carro e i suoi beni; il mercante lo supplica di aiutarlo e Geralt gli fa promettere secondo la Legge della Sorpresa.

Così il patto è stretto, Geralt suggerisce a Yurga di nascondersi sotto carro, mentre lui si prepara allo scontro. Orribili mostri strisciano dall'oscurità e lo attaccano. Geralt prevale e tuttavia resta gravemente ferito. Yurga corre in suo soccorso, insieme con i due servitori Profit e Vell. Mettono lo strigo sul carro e si assicura di portarlo presto da un guaritore. Geralt semisvenuto e sotto gli effetti degli allucinogeni degli strighi è appena cosciente di quello che gli accade intorno.

Durante il viaggio, Geralt sogna Yennefer e il loro ultimo incontro durante la festa di Belleteyn. I due amanti parlano del destino e Yennefer afferma che non è sufficiente che due persone siano destinate l'una all'altro, ma che è necessario qualcosa di più.

Poi sogna della seconda volta che si recò a Cintra per "riscuotere" la sua ricompensa, secondo la Legge della Sorpresa e il patto stretto circa sei anni prima con Duny. Geralt non conosceva ancora il sesso del bambino, tuttavia dopo tanti anni, non era più sicuro di voler prendere con sé quel bambino a lui destinato. Geralt si recò da Calanthe, la quale tentò d'ingannarlo e si oppose con tutte le sue forze perché lo strigo non prendesse il bambino. Lo strigo e la regina ebbero una lunga discussione sulla Legge della Sorpresa e in ultimo, lo strigo ammise di non credere al destino e quindi rinunciò al bambino. A questo punti si apprende che le affermazioni di Saccoditopo sul fatto che anche Geralt fosse anch'egli un figlio della sorpresa, sono solo storie e che Geralt fu invece abbandonato agli strighi dalla madre che era una maga.

Geralt si sveglia: al suo fianco c'è una guaritrice, Visenna, sua madre. Fino a quel momento, si era sempre chiesto se avrebbe mai avuto l'occasione di incrociare il cammino della donna che lo affidò agli strighi. Aveva pensato a lei nel corso dei suoi anni e all'espressione che avrebbe avuto quando avesse visto i suoi occhi mutati, traendo forse un distorto piacere nella sua reazione. Ma adesso che l'incontro accade davvero, Geralt scopre che non prova nessun piacere e anche se vorrebbe parlarle, è troppo debole e stanco per farlo. Le chiede di restare, ma lei si rifiuta e il giorno dopo, la maga scompare.

Il viaggio prosegue ma Geralt non è ancora del tutto guarito. Giungono a Colle Sodden, dove sorge la stele in ricordo dei maghi morti durante la guerra. Geralt ha un'altra visione, di una giovane adorna di fiori, la morte. Scorre i nomi dei maghi sulla stele, alcuni li riconosce e con grande orrore, legge che l'ultimo nome è quello di Yennefer.

Infine il carro giunge a casa a Sodden Inferiore. Yurga spiega che è improbabile che lo strigo trovi la ricompensa che si aspetta, perché lui e sua moglie sono avanti con gli anni, e non avranno altri figli. Tuttavia hanno due ragazzi forti e intelligenti e Yurga non sarebbe contrario se uno di loro fosse addestrato come uno strigo. Geralt replica che dopo le cure e il trasporto che il mercante gli fornito, non è necessaria alcuna ricompensa ma Yurga insiste.

Quando il fiume Jaruga compare all'orizzonte, Geralt cade nel sonno ancora una volta e sogna. Il witcher vede una grande confusione sulla sponda del fiume. Alcuni contadini tentano di attraversare il fiume per fuggire dagli assalti delle armate di Nilfgaard, che lo impediscono. I soldati dell'esercito difensore, in ritirata per proteggere i villici, si frappongono davanti agli aggressori. Dicono ai contadini di gettare le asce e costruire una zattera per attraversare il torrente.

In mezzo al caos, Geralt vede Ranuncolo che pare sia stato abbandonato insieme ad un carretto di polli e oche nelle stie. Geralt chiama il bardo e lo soccorre col suo cavallo. Ranuncolo racconta che il reame di Cintra, destinazione originale del viaggio di Geralt, è stato abbattuto dall'esercito nemico e la città saccheggiata. La famiglia reale e la corte di nobile si sono suicidati al posto della resa. La stessa Calanthe è morta gettandosi dalla torre del castello e forse anche il nipote, figlio di Duny e Pavetta. Dato che sembra che non ci sia modo di raggiungere Cintra, Geralt decide di trovare un altro modo per attraversare il fiume.

Il carro e i suoi passeggeri giungono alla casa di Yurga. La moglie, Fildoro, corre loro incontro evidentemente sorpresa di vederli tornare sani e salvi. Ha una notizia da dare al marito: ha preso con se una bambina orfana. Teme che Yurga sia arrabbiato con lei per avere un'altra bocca da sfamare. Con grande sorpresa di Geralt, la piccola è una fanciulla bionda e con occhi verdi, Ciri. La piccola lo abbraccia e lo supplica di non lasciarla mai più sola. Gli chiede se crede nel destino e Geralt risponde che crede in "qualcosa di più".

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Questo racconto è stato adattato nell'episodio "Ciri", puntata finale della serie TV The Hexer.