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Ranuncolo

Da Witcher Wiki.
Ranuncolo
Dandelion-TW3 render.png
Dandelion in The Witcher 3
Dettagli
Pseudonimi
Julian Alfred Pankratz visconte di Lettenhove
Dandelion (nei videogiochi)
Mestiere
Bardo
Sesso
Maschio
Razza
Umano
Affiliazione
Università di Oxenfurt, Servizi segreti di Redania, Compagnia di Geralt di Rivia
Occhi
Blu
Capelli
Biondi ne La Stagione delle Tempeste, castano chiaro nei videogiochi (forse tinti)
Luogo
varie
Compare in

Ranuncolo (Dandelion nel gioco, Jaskier nell'originale polacco, - il cui vero nome si presume sia: Julian Alfred Pankratz visconte di Lettenhove, benché il titolo potrebbe essere falso) è un poeta, un menestrello, un bardo e l'amico più caro di Geralt di Rivia.

Ha studiato poesia e musica per quattro anni all'Accademia di Oxenfurt. Durante i suoi studi, acquisì la reputazione di pigrone, ubriacone e idiota; più tardi divenne professore e insegnò agli studenti per anni, quindi lasciò l'accademia per viaggiare per il mondo. Visita ancora Oxenfurt di tanto in tanto per tenere conferenze come ospite. In pochi anni si è guadagnato una fama mondiale ed è conosciuto come uno dei migliori menestrelli dei Regni Settentrionali. La sua canzone più famosa è la ballata La Leoncina di Cintra. Ranuncolo si è reso noto anche come grande "don giovanni", riuscì infatti a conquistare perfino il cuore di Anna Henrietta, regina di Toussaint.

Durante i suoi viaggi con Geralt, Ranuncolo iniziò a scrivere le sue memorie, intitolate Mezzo secolo di poesia. È molto avvenente e spesso è scambiato per un elfo o un mezzelfo.

The Hexer film e serie TV[modifica | modifica wikitesto]

In The Hexer film e serie TV, Dandelion è interpretato da Zbigniew Zamachowski.

Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Nel gioco, Dandelion è stato rappresentato come un gran "donnaiolo", così come è descritto anche nei libri. Ha sempre un sorriso e una parola galante per ogni signora che incontra, alla quale non si tira indietro per dare prova delle sue doti di poeta e cantante. La sua professione di bardo gli ha attribuito una vasta conoscenza di folklore, che può tornare utile in molte occasioni, nel venire incontro ai bisogni di un amico come Geralt di Rivia.

Geralt sente parlare di Dandelion sin da Capitolo I del gioco, ma solo nel Capitolo II ha la possibilità di incontrarlo alla festa di Shani. In questa occasione si può anche apprendere qualcosa di più sul passato dimenticato di Geralt.

Dandelion è anche un accanito giocatore di dadi. Dal Capitolo III in poi, Geralt può sfidarlo in cambio di oren, ma solo dal Capitolo IV le partite di dadi contro Dandelion danno anche punti esperienza, nel corso della missione "Poker coi dadi: il Baro".

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Ho sentito voci che dicono che il famoso bardo e poeta Dandelion ha visitato le Campagne.
Ho incontrato Dandelion, che credo fosse il mio migliore amico. Da quello che ho sentito, Dandelion è un chiacchierone, un buffone e un perdigiorno. E' anche un donnaiolo con un incredibile talento nel mettersi nei guai. Allo stesso tempo, Dandelion è un v ero artista di talento, nonostante la sua tendeza a vagabondare nelle campagne e dare occasionali spettacoli dal vivo.
Dandelion è finito nei guai e ho dovuto aiutarlo. Tutto quello che ho sentito su di lui si è dimostrato veritiero.
Un amico si vede nel momento del bisogno. Dandelion ha in qualche modo convinto Triss che ho bisogno di lui teletrasportandolo qui. Si è unito a me nell'esilio ad Acque Oscure.
Ho incontrato Dandelion di nuovo e non credo che sia una coincidenza. Dandelion vuole aiutarmi nella mia ricerca, oppure vuole solo partecipare alla fine di questo viaggio, così da poter comporre una ballata. Oppure entrambe le cose.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Nel modulo premium Il prezzo della neutralità[modifica | modifica wikitesto]

Nell'espansione "Il Prezzo della Neutralità", Dandelion funge da narratore di questo episodio, aprendo la storia con una sua ballata, ma non compare come personaggio della vicenda.

Nel modulo premium Effetti secondari[modifica | modifica wikitesto]

Nell'espansione "Effetti secondari", Dandelion è il narratore e apre il racconto di questo episodio. Inoltre è anche il personaggio principale della storia.

Dal Diario[modifica | modifica wikitesto]

Trovatore e amante della bella vita, Dandelion è un vecchio amico e compagno. Noto per il suo stile di vita libertino e per le sue avventure amorose, ha anche un grande talento per cacciarsi nei guai.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Dandelion

Dandelion è uno dei personaggi principali che accompagnano Geralt nelle sue avventure. Il vecchio modello del videogioco originale è stato ridisegnato (ora ad esempio porta con sé un liuto) ed ha un nuovo doppiatore, John Schwab.

Attenzione: Spoiler!: Significativi dettagli della trama a seguire.

Geralt lo incontra nel Capitolo I, a Flotsam, sul punto di essere impiccato insieme con il suo amico Zoltan Chivay. Mentre il nano è accusato di collaborazione con i guerriglieri Scoia'tael, il bardo è incolpato di condotta immorale (anche se non sappiamo bene che cosa abbia combinato). Grazie al provvidenziale intervento dello strigo però, la vita del bardo è salva.

Nel Capitolo II, il giocatore potrà prendere i panni di Dandelion per risolvere alcuni problemi a Vergen, che vedono come protagonista anche una Succube.

Inoltre Dandelion è anche il narratore degli appunti del diario del gioco.

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

È imbarazzante scrivere di me stesso, ma non mi sottrarrò da questo dovere. Per prevenire qualsiasi accusa di mancanza di obiettività, scriverò degli umili appunti, usando soltanto i fatti più noti. Dandelion... anche detto Visconte de Lettenhove, sebbene i titoli non siano importanti... è un trovatore, un oratore di Oxenfurt, un noto ammaliatore dell'alta società, un poeta, un elegante damerino e un ineguagliabile amante. A nord dello Yaruga, chiunque conosce il suo nome... a meno che non si tratti di un bifolco e di un sempliciotto, in tal caso la sua opinione è comunque inutile. Dandelion ha preso parte agli eventi più importanti di questa era. Ha amato, combattuto, negoziato e acquisito ogni genere di conoscenza, incluse quelle proibite. Nelle sue opere, ha offerto una testimonianza di questi tempi, ma la sua vera fama è dovuta alle toccanti poesie composte. In questo racconto, l'aspetto più importante della vita di Dandelion è la sua amicizia con Geralt di Rivia, di cui è forse l'unico vero amico. Confidente, consigliere e compagno di sventure del witcher (poiché è impossibile avere fortuna quando si viaggia con lui), Dandelion ha descritto fedelmente le gesta di Geralt, e non bisogna credere alle false accuse di esagerazione lanciate dagli invidiosi.
Tw2 full Dandelion 1.png
La discrezione... una virtù che ho sempre professato... mi obbliga a tacere sulle circostanze che mi spinsero a collaborare con i servizi segreti temeriani tramite la persona di Vernon Roche. Vi basti sapere che nella vita arriva un momento in cui, di fronte a grandi eventi, non si può restare indifferenti. Non potevo restare inattivo mentre la storia veniva plasmata sotto i miei stessi occhi. Ai tempi, la mia dedizione alla causa mi aveva condotto a Flotsam, dove, in seguito a un incidente con due gemelle del bordello locale, una guardia cittadina, un cane, un gatto e una lampada a olio, mi ritrovai sul patibolo, sfuggendone poi per il rotto della cuffia.
Se Geralt si allea con Roche alla fine del Capitolo I:
Ovviamente, quando Geralt decise di continuare la sua ricerca nel campo di Re Henselt, nelle terre di confine che presto sarebbero state avvolte dalle fiamme della guerra, io scelsi di accompagnarlo. Poiché il witcher poteva essere ingenuo come un bambino ed era esperto di politica quanto un ghoul lo è di cucina, era assai improbabile che senza il mio aiuto sarebbe riuscito a trovare una pista senza cacciarsi nei guai. In quanto suo amico, non potevo permetterlo.
Visto con il senno di poi, il manifesto politico contro il governo di Henselt poteva essere scritto meglio, ma devo dire di esserne comunque soddisfatto. Non sono abituato a restare indifferente di fronte alla sofferenza umana, e Henselt aveva fatto il grosso sbaglio d'insultare l'arte... Io ero soltanto lo strumento della sua giusta ira.
Quando Geralt e Roche si diressero a Loc Muinne per andare incontro al destino, decisi che non era il caso di restare al campo di Henselt. Nonostante la vittoria, l'umore dei kaedweniani era cupo come non mai. Così feci i bagagli, determinato a raggiungere Loc Muinne in tempo per assistere agli importanti eventi che si sarebbero svolti. Tuttavia, così non fu, poiché l'arrivo di Geralt... come al solito... sollecitò tali eventi. Pertanto, conosco il resto del racconto solo da quanto riferito da altre fonti, anche se ho cercato di riportarle quanto più fedelmente possibile, omettendo soltanto ciò che non era sicuramente degno di menzione.
Se Geralt si allea con Iorveth alla fine del Capitolo I:
Ovviamente, quando Geralt decise di continuare la sua ricerca a Vergen, nelle terre di confine che presto sarebbero state avvolte dalle fiamme della guerra, io scelsi di accompagnarlo. Poiché il witcher poteva essere ingenuo come un bambino ed era esperto di politica quanto un ghoul lo è di cucina, era assai improbabile che senza il mio aiuto sarebbe riuscito a trovare una pista senza cacciarsi nei guai. In quanto suo amico, non potevo permetterlo.
In passato, avevo già preso parte a più di un'avventura al fianco di Geralt, perciò, quando questi chiese il mio aiuto, accettai senza esitazioni. Mi ero già esposto al pericolo in incarichi meno gratificanti che attirare un'amante ineguagliabile e demoniaca, perciò decisi di rischiare la vita in nome dei tre valori più nobili che esistano: l'amicizia, la poesia e l'amore. La mia decisione fu praticamente obbligata.
Geralt e Iorveth decisero di recarsi a Loc Muinne per andare incontro al destino, mentre io scelsi di restare a Vergen ancora un po'. Avevo abbastanza materiale per diverse nuove ballate, perciò placai il mio desiderio di raggiungere Loc Muinne in tempo per assistere agli importanti eventi che si sarebbero svolti. Pertanto, conosco il resto del racconto solo da quanto riferito da altre fonti, anche se ho cercato di riportarle quanto più fedelmente possibile, omettendo soltanto ciò che non era sicuramente degno di menzione.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Significativi dettagli della trama finiscono qui.

In The Witcher 3: Wild Hunt[modifica | modifica wikitesto]

Dandelion appare nuovamente in The Witcher 3, in cui narra nuovamente gli eventi principali della trama. Sempre doppiato da John Schwab, in questo capitolo è venuto in possesso di una taverna a Novigrad, il Timo e Rosmarino.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Il nome polacco originario di Dandelion è, "Jaskier", letteralmente significa "Ranuncolo", ma è stato cambiato nella traduzione inglese poiché "Ranuncolo" suona troppo femminile (la traduzione corretta sarebbe "Buttercup"). Lo stesso nome Dandelion è stato mantenuto inalterato nella traduzione italiana del videogioco.
  • Nella traduzione italiana de Il Guardiano degli Innocenti, la traduttrice Raffaella Belletti ha scelto di utilizzare la corretta traduzione dal polacco, chiamando Jaskier appunto "Ranuncolo".
  • Nella traduzione Ceca dei libri e del gioco, Dandelion è chiamato "Marigold" e Triss Merigold è chiamata "Triss Ranuncul".
  • Danusia Stok ha tradotto il nome come Dandilion ne L'ultimo desiderio (traduzione inglese di Il Guardiano degli Innocenti).

In altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

  • Bulgaro — Лютиче
  • Ceco — Marigold
  • Finlandese — Valvatti
  • Francese — Jaskier
  • Inglese — Dandelion
  • Italiano — Ranuncolo nei libri, Dandelion nei videogiochi
  • Lithuanian — Vėdrynas
  • Olandese — Ridderspoor
  • Polacco — Jaskier
  • Russo — Лютик
  • Serbo — Neven
  • Spagnolo — Jaskier
  • Svedese — Riddarsporre
  • Tedesco — Rittersporn
  • Ungherese — Kökörcsin

Galleria[modifica | modifica wikitesto]