Rience

Da Witcher Wiki.

Rience è un mago dalle grandi capacità che venne mandato a perseguire Ciri nel romanzo Il Sangue degli Elfi. Non è tuttavia potente come il suo maestro, Vilgefortz. Nel tentativo di trovarla, catturò e torturò Ranuncolo per ottenere delle informazioni. Fu grazie all'intervento fatale di Yennefer, che Ranuncolo poté sopravvivere, continuando a seguire l'amico Geralt.

Il salvataggio di Yennefer lasciò un "marchio" indelebile su Rience. Anche se riuscì a sopravvivere, il mago subì un incantesimo letale da parte della maga, che gli sfigurò per sempre il volto, rendendolo così molto riconoscibile e facile da rintracciare.

(...) La donna riuscì a raggiungerlo di corsa e a gridare qualcosa d'incomprensibile, allungando la mano. Risuonò un crepitio, e l'ovale che si stava dileguando ribollì per un momento di un fuoco mugghiante. Da lontano, da molto lontano, giunse alle orecchie di Ranuncolo un suono indistinto, assai simile a un grido di dolore.


Dal vicolo spuntò Rience. Sebbene non lo avesse mai visto prima, lo strigo lo riconobbe subito, d'istinto. La cicatrice della bruciatura, un regalo di Yennefer, era nascosta dall'ombra del cappuccio.


Nel romanzo Il Tempo della Guerra viene rivelato che Geralt aveva pagato il duo investigativo di Codringher e Fenn per raccogliere notizie riguardo Rience e chi l'avesse assoldato. Le informazioni furono considerevoli.

(...) «Quel Rience che t’interessa tanto è una figura piuttosto misteriosa. Tutto quello che sono riuscito a scoprire è che ha studiato due anni alla scuola dei maghi di Ban Ard. Lo hanno cacciato dopo averlo sorpreso a commettere piccoli furti. (...) L’informazione successiva viene da Cintra. Il signor Rience è stato ospite delle locali segrete. Durante il regno della regina Calanthe. (...) Per debiti, pensa un po’. Ma ci è stato poco, perché qualcuno l’ha fatto uscire, pagando i suoi debiti con tanto d’interessi. La transazione è avvenuta tramite una banca, mantenendo l’anonimato del benefattore. Ho provato a scoprire da dove venivano i soldi ma, dopo aver chiesto invano a quattro banche, mi sono dato per vinto. Chi ha fatto uscire Rience era un professionista. Che teneva molto all'anonimato. (...) Quanto al nome, quell'insolente figlio di puttana non si era sforzato granché. Continuava a farsi chiamare Rience. E come Rience si è messo a cercare una persona, o meglio, una bambina. (...) È stato questo mago a farlo uscire di galera. Rience, come mi hai detto tu stesso e come ha confermato Ranuncolo, fa ricorso alla magia. Alla vera magia, non ai trucchi che potrebbe conoscere un qualsiasi allievo espulso dall'accademia. Dunque qualcuno lo aiuta, lo rifornisce di amuleti, probabilmente lo addestra in segreto.» (...) «Ripeto: Rience opera su commissione di un mago e lo fa in modo da non attirare su di sé l’attenzione degli altri.»

— pp. 32-34, Il Tempo della Guerra


Rience muore in un combattimento contro Ciri sulla superficie ghiacciata del Tarn Mira.