Sheldon Skaggs

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Sheldon Skaggs

Sheldon Skaggs era un nano e uno dei comandanti dell'esercito dei Volontari di Mahakam. È descritto come un nano possente con una barba impressionante, che raggiungeva la cintola. Sheldon era un veterano della Battaglia di Brenna e di Colle Sodden.

«Insomma!» gridò con voce gutturale il capo di un gruppetto di nani, facendo tremare la folta barba rossa che gli arrivava alla cintola. «Chissenefrega di tutta quella merda, principesse, maghe, destino, amore e altre chiacchiere da comari. Il signor poeta non me ne voglia, ma sono tutte stronzate, cioè invenzioni poetiche per abbellire la storia e commuovere. Ma le imprese guerresche, come il massacro di Cintra e il saccheggio o le battaglie di Marnadal e Sodden, quelle le avete cantate a meraviglia, Ranuncolo! Ah, è un piacere elargire denaro per una simile ballata, che rallegra il cuore del guerriero! E si vedeva che non raccontavate fandonie, ve lo dico io, Sheldon Skaggs, che so distinguere la verità dalla menzogna, perché io c'ero, a Sodden, ho affrontato gli invasori nilfgaardiani con l'ascia in pugno...»


In The Witcher 2: Assassins of Kings[modifica | modifica wikitesto]

Sheldon Skaggs è uno dei personaggi del videogioco The Witcher 2 che Geralt incontra a Vergen, nel Capitolo II, se si sceglie di allearsi con Iorveth. Sheldon è anche uno degli sfidanti di braccio di ferro.

Missioni associate[modifica | modifica wikitesto]

Dal diario[modifica | modifica wikitesto]

Se ricordo bene, incontrai per la prima volta il nano Sheldon Skaggs qualche anno prima, sotto l'antica quercia di Bleobheris, dove intrattenevo il conte palatino locale e il numeroso pubblico riunitosi per la mia esibizione. Skaggs era un grande guerriero, diretto com'è consuetudine del suo popolo, parco di parole, sensibile per quanto riguardava la propria razza e, soprattutto, per quanto riguardava l'onore delle donne naniche. In quanto veterano di Sodden e di Brenna, dove aveva combattuto come ufficiale dei volontari di Mahakam, apprezzava i racconti di gesta militari ed eroiche, e non esitava a esprimere materialmente il proprio apprezzamento, smentendo coloro che affermano che tutti i nani sono insensibili alla vera arte.