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Ultimatum di Tridam

Da Witcher Wiki.

Si parla di Ultimatum di Tridam quando ci si riferisce ad un evento in cui un gruppo di criminali prende in ostaggio degli innocenti, in cambio di alcune concessioni o ricatti e dove le vittime vengono uccise una per una, sino all'esaurimento delle richieste.

Un caso simile avvenne nel villaggio di Tridam, dove un gruppo di briganti richiese la scarcerazione di altri criminali loro compagni, imprigionati dal signore locale. Questi briganti (tra cui anche Civril il mezzelfo) presero in ostaggio una barca piena di pellegrini innocenti. Il nobile si rifiutò di assecondare le loro richieste e per questo motivo, i banditi uccisero gli ostaggi uno per uno, sino a che il nobile messo alle strette, fu costretto ad accontentarli e a liberare quindi i loro compagni prigionieri.

I cittadini di Tridam però non gradirono la scelta del loro signore e lo incolparono delle morti degli ostaggi. Non gradirono, inoltre, la liberazione dei prigionieri e si propose di esiliare il nobile o perfino di condannarlo a morte. Il nobile si difese dichiarando di aver scelto invece "il male minore", risparmiando quindi le vite dei 25 pellegrini sopravvissuti.

Questo evento avvenne alla Festa di Nis, circa tre anni prima della storia raccontata in "Il male minore", nella quale Renfri e la sua banda (tra cui anche Civril) stava per fare una cosa simile al villaggio di Blaviken, per ottenere la sua vendetta nei confronti del mago Stregobor.

“Ultimatum di Tridam. Non ne sai niente? Ha fatto molto scalpore tre... Sì, tre anni fa, perché Marilka aveva due anni. Il barone di Tridam teneva rinchiusi in un sotterraneo certi banditi. I loro compari, tra cui sembra anche quel mezzosangue di Civril, si sono impadroniti di un traghetto fluviale pieno di pellegrini. È accaduto sotto Santa Nis. Hanno mandato al barone la richiesta di liberare i banditi. Il barone, si capisce, ha rifiutato, e allora hanno cominciato ad assassinare i pellegrini, l'uno dopo l'altro. Prima che il barone si ammorbidisse e liberasse quei tipi dal sotterraneo, ne avevano abbandonati alla corrente più di dieci. In seguito il barone è stato minacciato di esilio e perfino della mannaia, alcuni gli hanno rinfacciato di avere ceduto solo quand'erano state ormai uccise tante persone, altri hanno fatto un putiferio sostenendo che aveva commesso un gran male, che la cosa costituiva un pre... precedente o come si dice, che si sarebbe dovuto uccidere la banda a colpi di balestra insieme con gli ostaggi o prenderla d'assalto con altre barche, che non si sarebbe dovuto cedere neanche di un dito. In tribunale il barone ha dichiarato di avere scelto il male minore, perché sul traghetto c'erano più di due dozzine di persone, tra cui anche donne e bambini.”
— pp. ??, "Il male minore", incluso ne Il Guardiano degli Innocenti