Vereena

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Vereena lotta contro Geralt, copertina dell'edizione francese di L'ultimo desiderio

Vereena era una bruxa e uno dei personaggi che compaiono nel racconto "Un briciolo di verità", della raccolta Il Guardiano degli Innocenti di A. Sapkowski. Innamorata di un uomo affetto da una maledizione, Nivellen, Vereena aveva stabilito la sua dimora nel castello di quest'ultimo, dove incontrerà anche la sua fine. Al primo incontro con la creatura, Geralt credette d'aver visto un'ondina, solo successivamente Vereena gli rivelerà la sua vera identità di vampiro. Il suo sacrificio d'amore libererà dalla maledizione Nivellen, restituendogli il suo aspetto umano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Quando era nella forma di "fanciulla" aveva gli arti e il volto minuti e graziosi, grandi occhi neri, lucidi, labbra sottili da cui spuntavano due piccole zanne. La sua pelle era così bianca da sembrare trasparente. I suoi lunghissimi capelli neri si contorcevano, ondeggiavano e si intrecciavano nel vento. Indossava una veste bianca fluttuante, con un lungo strascico. Si muoveva così leggera che nemmeno sfiorava il terreno non lasciando la minima traccia. Quando correva il vestito non la impacciava né le impediva il movimento in alcun modo.

Quando si trasformava in un pipistrello era enorme e nera. Le sue lunghe e strette mascelle contenevano file di zanne bianche simili a spilli. Aveva ali membranose e quando caricava Geralt, volava veloce come una freccia. Aveva anche una pelle spessa e dura, i colpi della spada d'argento di Geralt, "che l'avrebbero dovuta tagliare a metà", lasciarono sul suo petto "una ferita non più lunga di un dito".

Non comunicava a parole ma nella sua lingua di bruxa. Inoltre usava per comunicare una sorta di telepatia poiché Geralt poteva sentire il suo canto e i suoi sibili come parole nella sua mente. Le sue labbra non si muovevano, tranne che per sorridere o mostrare le zanne. Inoltre le sue grida assordanti erano una combinazione di suono ed energia telepatica, al punto da poter scagliare l'avversario ad una certa distanza senza toccarlo e lasciarlo stordito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Vereena ama gli uccelli.
  • Il suo nome significa "vera", e il suo amore per Nivellen si dimostrò "vero".
  • Vereena, così come l'intera storia e i personaggi del racconto "Un briciolo di verità" sono una versione parafrasata di una favola popolare "La Bella e la Bestia", diffusasi in forme diverse nel corso della storia e della cultura umana.

Nel videogioco The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

  • È possibile che questa particolare bruxa sia menzionata da una contadina di Acque Oscure, nel Capitolo IV del videogioco. La donna racconta di conoscere una creatura che si era innamorata e si pensava fosse una rusalka, ma che invece si rivelò essere una bruxa. Tuttavia, non fa menzione a nessun witcher collegato a questo evento. La contadina fornisce anche la voce nel bestiario per le bruxa.
  • Le bruxae del gioco non sono uguali a quelle descritte nei libri: infatti non indossano vestiti hanno artigli su mani e piedi, non si tramutano in pipistrelli, né corrono o caricano il nemico.